"Il nostro interesse è dare bagni che funzionino. È un servizio imprescindibile e fondamentale per questa amministrazione, sul quale ci sarà bisogno di reperire risorse". Lo ha detto l'assessora all'urbanistica Caterina Biti rispondendo a un question time del capogruppo del M5s Lorenzo Masi su 'bagni pubblici fuori servizio e degrado' con riferimento in particolare a piazza Indipendenza e allo stallo su piazza Tasso.
"Stiamo facendo una ricognizione puntuale per capire quale può essere il metodo migliore per portare questi bagni ad essere davvero efficaci". Biti ha ricordato le strutture vandalizzate in piazza Indipendenza e piazza Savonarola dove, "il costo per per il ripristino della sistemazione si aggira intorno agli 800 euro tutte le volte". Una cifra che è circa il triplo rispetto "agli introiti di questi bagni". "Questo non vuol dire che non ci lavoriamo, anzi, penso che non soltanto tenere aperti in funzione decorosamente" i bagni "già presenti, ma anche implementarli".
Di questo tema "ce ne occupiamo da qualche anno, è un problema che si ripete e non si risolve", ha replicato poi Masi. "Vorremmo che in questo caso la pubblica amministrazione desse un segnale chiaro e preciso", "senza ritrovarci fra quattro anni con la ricognizione che forse va in fondo, ma i lavori non sappiamo quando partiranno".
"Stiamo facendo una ricognizione puntuale per capire quale può essere il metodo migliore per portare questi bagni ad essere davvero efficaci". Biti ha ricordato le strutture vandalizzate in piazza Indipendenza e piazza Savonarola dove, "il costo per per il ripristino della sistemazione si aggira intorno agli 800 euro tutte le volte". Una cifra che è circa il triplo rispetto "agli introiti di questi bagni". "Questo non vuol dire che non ci lavoriamo, anzi, penso che non soltanto tenere aperti in funzione decorosamente" i bagni "già presenti, ma anche implementarli".
Di questo tema "ce ne occupiamo da qualche anno, è un problema che si ripete e non si risolve", ha replicato poi Masi. "Vorremmo che in questo caso la pubblica amministrazione desse un segnale chiaro e preciso", "senza ritrovarci fra quattro anni con la ricognizione che forse va in fondo, ma i lavori non sappiamo quando partiranno".
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