La capogruppo a Palazzo Vecchio contesta lo slittamento al 30 aprile: “Competenze del Consiglio comunale e norme approvate per garantire controlli sull’uso temporaneo delle strutture ricettive”

"Ribadiamo la contrarietà a questa proroga sia nel metodo, perché la competenza è del consiglio comunale, e quindi la troviamo illegittima, sia nel merito, perché si trattava di una norma approvata proprio per poter meglio controllare che queste strutture facessero attività ricettiva solo temporaneamente, ovvero per 60 giorni all'anno, e perché non si può concedere proroghe sul presupposto dell'ignoranza della legge". Così l'avvocato Cecilia Del Re, capogruppo di Firenze Democratica a Palazzo Vecchio, in merito alla risposta dell'assessora all'urbanistica Caterina Biti sullo slittamento al 30 aprile del termine per gli studentati privati per comunicare i periodi di utilizzo turistico delle strutture, tre mesi in più rispetto al 30 gennaio previsto dal 'Regolamento studentati'.

"Ci pare inverosimile che gli studentati non sapessero di queste nuove norme quando due di loro - non sappiamo chi, lo chiederemo - hanno pure impugnato la norma del Poc che prevede la possibilità di svolgimento di un'attività ricettiva solo in via temporanea al Tar e al Consiglio di Stato. Se prima il Tar e, poi, il consiglio di Stato lo scorso 30 settembre 2025 - come si può leggere da una nota presente in rete civica - hanno ribadito la legittimità di questa impostazione, vietando dunque la possibilità di un'attività promiscua tutto l'anno, è la stessa amministrazione a dimenticarsi però di monitorare poi il suo rispetto".
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