"Code lunghissime, viali bloccati, incroci occupati, svolte intasate e macchine a passo d'uomo. È la conseguenza, sui viali fiorentini, delle estensioni dei cantieri per la realizzazione della nuova linea tramviaria per Bagno a Ripoli. I nuovi cantieri, in zona piazza Beccaria, sono scattati oggi all'alba, e già dalle 8 hanno iniziato a svilupparsi rallentamenti e code su tutti i viali, Matteotti, Gramsci, Giovine Italia ed Europa. Firenze è invasa da cantieri, lavori che rendono particolarmente difficoltoso spostarsi in città, sia con i mezzi pubblici che con quelli privati". Così i capigruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Toscana Marco Stella e in consiglio comunale Alberto Locchi.
"A parte i lavori urgenti - aggiungono in una nota - dovuti a emergenze, come rotture dei tubi del gas, dell'acqua o dell'energia elettrica, o cedimento del manto stradale, per tutti gli altri è necessaria una programmazione ragionevole degli interventi, cosa che non sta avvenendo". Per gli esponenti azzurri "in questo momento sul territorio comunale di Firenze sono attivi contemporaneamente decine di cantieri stradali, a cui si aggiungono i lavori per la tramvia, che oggi sono stati ulteriormente estesi. Non è pensabile gestire così i lavori pubblici. Le ricadute sulla quotidianità di fiorentini, turisti, pendolari sono disastrose: ingorghi, code, traffico in tilt".
"Non riusciamo proprio a capire per quale motivo Palazzo Vecchio non riesca a fare una calendarizzazione degli interventi cadenzata in modo intelligente - osservano ancora -. Tra l'altro, a proposito di incapacità di Palazzo Vecchio nel programmare i lavori: da giugno a settembre verrà sostituito il ponte al Pino e a luglio cominceranno i lavori per il completamento del sistema tranviario da piazza della Libertà fino a Rovezzano, con relativi cantieri al cavalcavia delle Cure". "Si potrebbero perlomeno far iniziare i cantieri alle Cure una volta terminati i lavori a ponte al Pino - concludono Stella e Locchi -. Ma come si fa a gestire così una città, senza programmazione, con totale pressappochismo e superficialità?".
"A parte i lavori urgenti - aggiungono in una nota - dovuti a emergenze, come rotture dei tubi del gas, dell'acqua o dell'energia elettrica, o cedimento del manto stradale, per tutti gli altri è necessaria una programmazione ragionevole degli interventi, cosa che non sta avvenendo". Per gli esponenti azzurri "in questo momento sul territorio comunale di Firenze sono attivi contemporaneamente decine di cantieri stradali, a cui si aggiungono i lavori per la tramvia, che oggi sono stati ulteriormente estesi. Non è pensabile gestire così i lavori pubblici. Le ricadute sulla quotidianità di fiorentini, turisti, pendolari sono disastrose: ingorghi, code, traffico in tilt".
"Non riusciamo proprio a capire per quale motivo Palazzo Vecchio non riesca a fare una calendarizzazione degli interventi cadenzata in modo intelligente - osservano ancora -. Tra l'altro, a proposito di incapacità di Palazzo Vecchio nel programmare i lavori: da giugno a settembre verrà sostituito il ponte al Pino e a luglio cominceranno i lavori per il completamento del sistema tranviario da piazza della Libertà fino a Rovezzano, con relativi cantieri al cavalcavia delle Cure". "Si potrebbero perlomeno far iniziare i cantieri alle Cure una volta terminati i lavori a ponte al Pino - concludono Stella e Locchi -. Ma come si fa a gestire così una città, senza programmazione, con totale pressappochismo e superficialità?".
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