A Firenze aperto un dossier sul caso di una madre con figlio disabile: Palazzo Vecchio richiama le agenzie immobiliari

Il Comune di Firenze ha aperto un dossier e attivato i servizi sociali territoriali sul caso di Linda, madre di un bambino con disabilità che denuncia gravi difficoltà nel trovare casa. L’assessore al welfare e alla casa Nicola Paulesu ha lanciato un monito alle agenzie immobiliari: eventuali discriminazioni verso persone fragili “non sono tollerabili”.

La donna, con un reddito considerato troppo alto per accedere agli aiuti ma insufficiente per sostenere gli affitti, racconta di essere sistematicamente esclusa dalle selezioni proprio per la presenza del figlio disabile, percepita come un rischio dai proprietari. Il Comune ha preso in carico la situazione e avviato verifiche su possibili comportamenti discriminatori.

Il caso riaccende il tema dell’emergenza abitativa e della cosiddetta “fascia grigia”, composta da persone che non rientrano nei criteri per l’assistenza ma non riescono a sostenere i costi del mercato. Palazzo Vecchio ribadisce l’impegno su strumenti come social housing e contributi affitto, ma sottolinea la necessità di un piano casa nazionale per affrontare strutturalmente il problema.

Intanto associazioni come Salviamo Firenze denunciano pratiche scorrette nel mercato immobiliare, tra annunci ambigui e immobili non idonei alla residenza. Un contesto che rende ancora più difficile l’accesso alla casa per le categorie più vulnerabili. Lo scrive Repubblica Firenze. 

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