Firmato a Prato un protocollo di intesa - per la gestione dei gruppi di 'segnalazione di vicinato' - dal prefetto Michela La Iacona e dal commissario straordinario del Comune Claudio Sammartino. Il documento vuole "valorizzare e regolamentare la collaborazione tra cittadini, istituzioni e forze dell'ordine per l'acquisizione di informazioni e notizie utili a prevenire e impedire il compimento di eventuali atti illeciti che possano turbare l'ordinato vivere civile". Il protocollo avrà durata di due anni e fa parte delle iniziative per incrementare la sicurezza a Prato. Il documento, riporta una nota della prefettura, è stato proposto dal commissario straordinario in "ottica di partecipazione dei cittadini in ambito urbano al fine di incrementare gli strumenti conoscitivi da parte delle Forze di Polizia funzionali alle attività di prevenzione e vigilanza del territorio".
L'intesa - già favorevolmente valutata in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ed autorizzata dal Ministero dell'Interno - disciplina, in particolare, le modalità con cui i comitati cittadini tramite i propri coordinatori, appositamente formati dalle Forze di polizia, potranno segnalare ai referenti della polizia locale circostanze e situazioni accadute nella propria zona di riferimento e rilevanti per la sicurezza.
E' prevista solo "attività di mera osservazione", "in nessun caso i cittadini potranno intraprendere iniziative personali ovvero forme, individuali o collettive, di pattugliamento del territorio, dovendo anzi, in ogni ipotesi di urgenza, fare esclusivo riferimento al numero unico di emergenza 112".
L'intesa - già favorevolmente valutata in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ed autorizzata dal Ministero dell'Interno - disciplina, in particolare, le modalità con cui i comitati cittadini tramite i propri coordinatori, appositamente formati dalle Forze di polizia, potranno segnalare ai referenti della polizia locale circostanze e situazioni accadute nella propria zona di riferimento e rilevanti per la sicurezza.
E' prevista solo "attività di mera osservazione", "in nessun caso i cittadini potranno intraprendere iniziative personali ovvero forme, individuali o collettive, di pattugliamento del territorio, dovendo anzi, in ogni ipotesi di urgenza, fare esclusivo riferimento al numero unico di emergenza 112".
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