"Io non dico 'no' ai migranti, tutt'altro. Ma l'istituto giuridico del Cpr è sbagliato", "ritengo che sappiamo ben interpretare l'accoglienza in Toscana. Ma accoglienza significa insegnare" alle persone "la lingua, far frequentare i corsi dell'Agenzia regionale Toscana per l'impiego. Noi questo lo facciamo. La Toscana è un esempio di accoglienza ma i Cpr hanno fallito: non lo dico solo io, ma anche gli esponenti dei partiti che sostengono la maggioranza" di governo. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati.
Giani ha spiegato che "in Toscana ci sono i Cas, anche in un numero alto. Ma sono centri dove la Toscana ha la peculiarità di inserire" le persone nel mondo del "lavoro. La Toscana è una regione che ha il tasso di disoccupazione al 4,1%, quando la media in Italia è del 6%, è una regione che riesce a integrare".
Il presidente della Regione ha sottolineato che il territorio di Aulla, dove il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi pensa di collocare il Cpr, "è un territorio che ha una storia. È una zona in cui abbiamo interessanti idee e piani di valorizzazione turistica. L'esperienza che abbiamo avuto in Italia è che i Cpr sono luoghi di detenzione inappropriati rispetto ai principi costituzionali che impongono che un luogo di detenzione abbia del personale con caratteristiche professionali, in grado di poter esercitare una funzione del genere. Aspetti che i Cpr non hanno. Quel territorio è incompatibile per creare dei Cpr".
Giani ha spiegato che "in Toscana ci sono i Cas, anche in un numero alto. Ma sono centri dove la Toscana ha la peculiarità di inserire" le persone nel mondo del "lavoro. La Toscana è una regione che ha il tasso di disoccupazione al 4,1%, quando la media in Italia è del 6%, è una regione che riesce a integrare".
Il presidente della Regione ha sottolineato che il territorio di Aulla, dove il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi pensa di collocare il Cpr, "è un territorio che ha una storia. È una zona in cui abbiamo interessanti idee e piani di valorizzazione turistica. L'esperienza che abbiamo avuto in Italia è che i Cpr sono luoghi di detenzione inappropriati rispetto ai principi costituzionali che impongono che un luogo di detenzione abbia del personale con caratteristiche professionali, in grado di poter esercitare una funzione del genere. Aspetti che i Cpr non hanno. Quel territorio è incompatibile per creare dei Cpr".
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