La sindaca di Firenze critica l'assenza di nuove risorse per il personale: «Chiediamo concretezza, non bastano le telecamere».

A margine di una conferenza stampa a Palazzo Vecchio, la sindaca di Firenze Sara Funaro ha espresso un giudizio severo sull'operato del Governo in materia di pubblica sicurezza, contestando duramente l'ultimo provvedimento legislativo (il quarto del mandato).

Le critiche: risorse scarse e dubbi di costituzionalità

Secondo la prima cittadina, il nuovo decreto manca di visione territoriale e di supporto economico per i Comuni:

  • Assenza di fondi: "Non vediamo risorse, specialmente per i livelli territoriali," ha denunciato Funaro, sottolineando come i sindaci siano lasciati soli a gestire le criticità quotidiane.

  • Profili di incostituzionalità: La sindaca ha inoltre sollevato dubbi sulla legittimità di alcuni punti del decreto, ipotizzando possibili contrasti con i principi costituzionali.

La richiesta: "Più agenti, non solo videosorveglianza"

Il punto focale della critica riguarda la gestione delle forze dell'ordine. Nonostante le promesse, il decreto sembrerebbe concentrarsi quasi esclusivamente su strumenti tecnologici, tralasciando il fattore umano:

  1. Personale: I sindaci chiedono a gran voce un aumento degli agenti fisicamente presenti sul territorio per garantire una sorveglianza reale e non solo digitale.

  2. Videosorveglianza: "Firenze è tra le città con più telecamere in Italia," ha ricordato Funaro, "ma siamo consapevoli che la tecnologia da sola non basta. Serve molto altro per far sentire sicuri i cittadini."

"Noi sindaci chiediamo concretezza e risposte reali per i nostri territori. Vedere le divise per strada garantisce una percezione di sicurezza di cui abbiamo estremo bisogno."

L'appello di Palazzo Vecchio si unisce a quello di altre amministrazioni locali che, pur accogliendo i fondi per la sicurezza urbana (circa 25 milioni di euro annui dal 2026 a livello nazionale per la videosorveglianza), ritengono insufficienti le misure per rimpiazzare gli organici della Polizia Locale e delle Forze dello Stato.

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