A Firenze continua a far discutere il caso della maxi antenna Iliad installata su un condominio di viale Belfiore. La soprintendente Antonella Ranaldi mette in dubbio la possibilità di rimuoverla, sottolineando come l’impianto sia regolarmente autorizzato e che un eventuale smantellamento potrebbe avvenire solo su base volontaria da parte della proprietà o della stessa Iliad.
L’autorizzazione risale al 2022, con il meccanismo del silenzio-assenso da parte della Soprintendenza allora guidata da Andrea Pessina. Proprio questo rende complessa un’eventuale revoca, anche perché il titolo non ha scadenza. Ranaldi riconosce le difficoltà nel bilanciare esigenze tecnologiche e tutela del paesaggio urbano, ammettendo che dimensioni e impatto visivo dell’antenna pongono questioni rilevanti.
Sul tema si è aperto uno scontro con la sindaca Sara Funaro, che invita la soprintendente a chiarire se vi siano stati errori nelle autorizzazioni e, in tal caso, ad agire formalmente. Funaro sottolinea che tutte le istituzioni coinvolte — inclusa la Soprintendenza — hanno avuto modo di esprimersi nei tempi previsti e che il silenzio-assenso equivale a un via libera.
Nel frattempo, resta sullo sfondo l’ipotesi di un intervento volontario da parte di Iliad, mentre il caso evidenzia ancora una volta le tensioni tra tutela del paesaggio, sviluppo delle infrastrutture e responsabilità istituzionali. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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