Terza corsa a sindaco tra visione globale, temi sociali e una coalizione allargata

A Prato, Matteo Biffoni inaugura la sua terza campagna elettorale per le comunali con un evento partecipato alla Camera di Commercio, segnando l’avvio di quella che definisce una “nuova stagione”. A differenza del passato, quando la sua candidatura fu sostenuta da Matteo Renzi, questa volta Biffoni sottolinea il proprio spirito di servizio, chiamato direttamente dal partito mentre ricopre il ruolo di consigliere regionale a Firenze.

Nel suo intervento, meno focalizzato sui risultati amministrativi e più orientato alla visione futura, Biffoni parte dal contesto globale — tra guerre, crisi economiche e cambiamento climatico — per sostenere la necessità di un cambio di passo. Al centro del programma, il rilancio del distretto tessile, definito una “Silicon Valley del tessile”, insieme a innovazione, transizione ecologica e sviluppo dell’intelligenza artificiale.

Ampio spazio è dedicato alle politiche sociali, con particolare attenzione a giovani e infanzia, fino alla proposta di uno “youth test” per valutare l’impatto delle politiche pubbliche sulle nuove generazioni. Tra gli altri temi: casa, sicurezza e contrasto allo sfruttamento.

Per la prima volta, Biffoni può contare su una coalizione molto ampia, che va dal Movimento 5 Stelle ad Azione, con il sostegno anche del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Sul fronte opposto, il centrodestra si presenta diviso, pur con la candidatura di Gianluca Banchelli.

La sfida si preannuncia complessa: la città affronta criticità evidenti e il recente commissariamento ne è il segnale. Biffoni punta quindi a rilanciare con una proposta politica più ambiziosa, cercando consenso direttamente tra i cittadini, dentro e fuori la campagna elettorale. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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