Proteste, sicurezza e contestazioni pro Palestina ritardano la cerimonia: poi l’intervento della sindaca sblocca l’accesso ai cittadini

Le celebrazioni del 25 Aprile in Firenze si sono aperte con circa mezz’ora di ritardo a causa delle tensioni in piazza della Signoria. Le misure di sicurezza predisposte per l’evento hanno inizialmente limitato l’accesso dei cittadini all’area davanti all’arengario di Palazzo Vecchio, consentendo l’ingresso solo ai partecipanti del corteo ufficiale con i gonfaloni.

La presenza di alcuni manifestanti pro Palestina e di bandiere ucraine, insieme al malcontento crescente in piazza, ha portato a momenti di tensione. La situazione si è risolta dopo l’intervento della sindaca Sara Funaro, che ha chiesto l’apertura dei varchi per permettere a tutti di partecipare. La decisione è stata condivisa con prefettura e forze dell’ordine, e ha portato alla rimozione delle transenne.

La cerimonia si è poi svolta regolarmente, con alcuni slogan in piazza e un clima complessivamente tranquillo. Nel suo intervento, la sindaca ha ribadito il carattere unitario della festa della Liberazione e il ruolo centrale della Resistenza nella storia democratica italiana.

Secondo la prefettura, le misure iniziali erano legate a valutazioni di sicurezza poi rientrate. Parallelamente si sono svolte altre commemorazioni cittadine, mentre il ministro Matteo Salvini ha partecipato a una cerimonia al cimitero militare americano dei Falciani, sottolineando il valore “di riconciliazione nazionale” della ricorrenza. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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