A Firenze si accende la polemica attorno alla cerimonia di inaugurazione della lapide alla scuola Villani, in viale Giannotti, dedicata a 14 studenti morti nella Resistenza. L’evento, pensato come momento di memoria condivisa alla presenza di istituzioni, Anpi e studenti, è finito al centro di una controversia.
Stefano Donnini, iscritto all’Anpi e figlio di un partigiano, denuncia di non essere stato autorizzato a intervenire durante la cerimonia, parlando di una scelta “incomprensibile” e di un possibile atto di censura. Secondo il suo racconto, la decisione sarebbe stata comunicata durante l’evento senza spiegazioni dettagliate.
Donnini sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa, avvenuta a ridosso del 25 Aprile, e si dice amareggiato per non aver potuto ricordare la storia dei partigiani e della Liberazione davanti agli studenti presenti.
Dall’altra parte, la presidente del Quartiere 3 respinge ogni accusa di censura, spiegando che la cerimonia era stata organizzata con una scaletta ridotta per lasciare spazio alle esibizioni degli studenti. Gli interventi previsti erano limitati a rappresentanti dell’Anpi, istituzioni e dirigenza scolastica, e quello di Donnini non risultava inserito nel programma ufficiale. Lo scrive la Nazione.
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