Il centrodestra contesta la designazione di Stefano Scaramelli e lancia un appello a M5S e Avs: «Servono figure terze e non politiche»

Alla vigilia della seduta del Consiglio regionale dedicata alla nomina del nuovo Garante dell'infanzia e dell'adolescenza della Toscana, il gruppo di Fratelli d’Italia alza il muro contro la candidatura di Stefano Scaramelli. Secondo gli esponenti di FdI, la scelta dell'ex consigliere di Italia Viva, sostenuta dalla maggioranza, rappresenterebbe una mera operazione di compensazione politica piuttosto che una selezione basata sull'autorevolezza e la terzietà richieste dal ruolo.

Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha denunciato quella che definisce una "forzatura" avvenuta in commissione, dove sarebbero state ignorate le richieste dell'opposizione di riaprire i termini per le candidature o di procedere con nuove audizioni. La Porta ha inoltre rivolto un invito esplicito ai consiglieri del Movimento 5 Stelle e di Alleanza Verdi e Sinistra — che in precedenza avevano espresso dubbi sul nome di Scaramelli — affinché domani in aula votino compattamente contro la nomina, respingendo logiche di spartizione partitica.

Sulla stessa linea Alessandro Tomasi, portavoce dell'opposizione, che ha sottolineato la gravità di piegare un ruolo così delicato, deputato al dialogo con tribunali e famiglie, a "promesse elettorali". Tomasi ha ricordato come esistano altre otto candidature con profili tecnici potenzialmente più idonei, specificando che la battaglia del gruppo non è di natura personale ma di merito. La critica si estende anche a una petizione trasversale che nei giorni scorsi ha segnalato il rischio di un'occupazione politica delle istituzioni di garanzia.

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