La proposta di delibera torna in commissione Affari istituzionali

16:06 - Rinviata la nomina del Garante per l'infanzia e dell'adolescenza della Regione Toscana: il Consiglio regionale, su proposta del presidente della Regione Eugenio Giani, ha votato a maggioranza con 20 voti a favore, 15 contrari e due astenuti il rinvio in commissione Affari istituzionali della proposta di delibera, che sarà poi inserita all'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale.
    
Il centrodestra ha espresso la sua contrarietà alla proposta. "La pratica poteva essere votata e da domani Stefano Scaramelli poteva essere Garante" ma "la questione è tutta politica", ha affermato il portavoce dell'opposizione, Alessandro Tomasi. "Vorremmo capire quale sarà l'iter, a questo punto, con cui si svolgerà la prossima commissione sul Garante", ha detto la capogruppo di FdI, Chiara La Porta, secondo cui "se si cambiano le regole in corso si rischia di aprire un fronte di illegittimità".

-----

Stallo in Consiglio regionale della Toscana sulla nomina del Garante dell'infanzia e dell'adolescenza: all'ordine del giorno dei lavori d'aula oggi c'era l'atto della commissione affari istituzionali che aveva designato l'ex consigliere di Iv Stefano Scaramelli ma il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani ha proposto di riportare il tutto in commissione per valutare anche altri nomi.

    
Al momento il Consiglio regionale è sospeso perché è in corso una riunione dei capigruppo per decidere come proseguire la seduta. Nelle scorse settimane la designazione di Scaramelli aveva innescato tensioni all'interno della maggioranza, con Avs e M5s contrari alla nomina. Stamattina, prima della seduta, si è svolta una lunga riunione del Pd per decidere come procedere, la seduta è iniziata intorno alle 11.

Intervenendo in aula sull'atto di nomina del garante, Giani ha detto che "oggi qui con questa delibera andiamo a dare un voto politico per l'elezione del Garante dell'infanzia, una proposta di una commissione politica quindi una proposta 'prendere o lasciare' di un nome, ma in realtà - ha aggiunto Giani - per la caratteristica e la delicatezza del ruolo del garante dell'infanzia, dobbiamo dare un voto su un nome e cognome. Così facendo il voto si trasforma in un voto politico".

Giani ha quindi richiamato la legge del 2010 sulla nomina del Garante dell'infanzia, proponendo una diversa interpretazione della normativa e di riportare l'atto in commissione, vagliando anche gli altri nomi. Erano otto le auto candidature ricevute dal Consiglio regionale per la figura del garante.

"Ci troviamo di fronte a un Garante che non è soggetto a vincoli di subordinazione, è una figura indipendente - ha detto Giani - e non voglio che il voto si trasformi in un 'sì' o 'no' alla proposta della commissione. Voglio che i consiglieri votino con voto segreto per designare la persona che possa essere ritenuta più adatta". Giani ha quindi chiesto di ritornare "in commissione affinché faccia una valutazione per poter individuare nomi e cognomi e poi venire a votare in aula quei nomi".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies