Approvata in Consiglio regionale della Toscana la mozione firmata dai capigruppo della maggioranza che impegna ufficialmente la Giunta a intervenire presso l'Esecutivo nazionale per contrastare la ridefinizione dei criteri di accesso ai fondi per le zone montane decisa dal Governo. Il centrodestra ha votato contro.
Con un emendamento è stato inserito "l'appoggio e il sostegno da parte della Regione Toscana ai Comuni che hanno scelto di impugnare il provvedimento del governo di fronte al Tar, convinti che ci siano tutte le ragioni, politiche e giudiziarie, da parte dei nostri territori", ha spiegato la capogruppo di Avs Diletta Fallani, prima firmataria della mozione e firmataria anche dell'emendamento insieme a Vittorio Salotti (Casa Riformista).
Secondo Fallani, con la riforma del governo "siamo di fronte a una fredda applicazione di criteri meramente altimetrici che rischia di cancellare tutele storiche su territori montani e insulari caratterizzati da estrema fragilità". Per Diego Petrucci (FdI) sarebbe "alquanto strano e sbagliato e scorretto se la legge non prevedesse che i comuni montani si definiscano principalmente su criteri altimetrici e dipendenza. Rifiuto il concetto che la montagna sia un territorio svantaggiato: un conto sono le questioni sociali, socioeconomiche, di spopolamento, demografiche, di difficoltà di accesso a servizi, un conto è la montagna".
Con un emendamento è stato inserito "l'appoggio e il sostegno da parte della Regione Toscana ai Comuni che hanno scelto di impugnare il provvedimento del governo di fronte al Tar, convinti che ci siano tutte le ragioni, politiche e giudiziarie, da parte dei nostri territori", ha spiegato la capogruppo di Avs Diletta Fallani, prima firmataria della mozione e firmataria anche dell'emendamento insieme a Vittorio Salotti (Casa Riformista).
Secondo Fallani, con la riforma del governo "siamo di fronte a una fredda applicazione di criteri meramente altimetrici che rischia di cancellare tutele storiche su territori montani e insulari caratterizzati da estrema fragilità". Per Diego Petrucci (FdI) sarebbe "alquanto strano e sbagliato e scorretto se la legge non prevedesse che i comuni montani si definiscano principalmente su criteri altimetrici e dipendenza. Rifiuto il concetto che la montagna sia un territorio svantaggiato: un conto sono le questioni sociali, socioeconomiche, di spopolamento, demografiche, di difficoltà di accesso a servizi, un conto è la montagna".
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