Approvato un ordine del giorno di solidarietà: appello al Governo per la tutela dei partecipanti e il potenziamento della cooperazione sanitaria

Il Consiglio comunale di Firenze ha approvato stamani un ordine del giorno per esprimere solidarietà ai partecipanti della Global Sumud Flotilla, le cui imbarcazioni sono state recentemente sequestrate al largo dell'isola di Creta. L'atto, presentato da Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune, impegna l'amministrazione a sollecitare un intervento diplomatico del Governo italiano. La richiesta mira a ottenere il rilascio dei mezzi e a garantire l'incolumità di tutti i volontari coinvolti, con particolare attenzione ai cittadini di nazionalità italiana presenti a bordo.

Oltre all'aspetto diplomatico, il documento approvato rilancia l'impegno umanitario della città attraverso l'accordo di cooperazione sanitaria in Palestina deliberato durante l'attuale legislatura. Il piano prevede interventi concreti sul territorio, tra cui l'invio di cliniche mobili specializzate per l'assistenza a donne e bambini nella West Bank e a Gaza, l'organizzazione di missioni chirurgiche negli ospedali pubblici e la fornitura di macchinari medicali essenziali nelle province di Nablus e Tulkarem.

Secondo Palagi, l'approvazione di questo ordine del giorno conferma una linea politica consolidata che ha già visto il Consiglio fiorentino riconoscere lo Stato di Palestina e aderire alle reti degli enti locali che denunciano le violazioni del diritto internazionale. Il rappresentante di Sinistra Progetto Comune ha concluso rivolgendo un messaggio di vicinanza a chi è impegnato direttamente nella missione della Flotilla, sottolineando l'importanza di sostenere attivamente chi opera per portare aiuti in territori segnati dal conflitto.

A favore dell'atto, oltre a Palagi, che l'ha proposto, hanno votato i 15 esponenti del Partito democratico presenti in aula, i tre componenti del gruppo Avs-Ecolò, quindi M5s e Firenze democratica, per un totale di 21 sì. Quattro i 'non voto', tutti da parte di consiglieri di centrodestra ancora presenti nel Salone dei Duecento, tre di Fratelli d'Italia e uno della Lista Schimidt.

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