Missione a Bruxelles per l'assessore alla casa del Comune di Firenze Nicola Paulesu, oggi insieme all'Alleanza europea dei Mayors for Housing per rilanciare il confronto con le istituzioni Ue sul diritto alla casa.
Nell'ambito degli incontri, Paulesu ha portato l'esempio delle politiche abitative messe in campo a Firenze e rilanciato sull'importanza di risposte strutturali a ogni livello. "All'interno di un patto sociale per l'abitare, la casa deve essere riconosciuta come infrastruttura sociale, elemento centrale di una strategia di rilancio all'interno di un approccio che integri le politiche sociali, economiche ed i progetti di coesione urbana, valorizzando partenariati tra soggetti pubblici e operatori del privato e del mondo sociale. - spiega l'assessore -. I comuni rappresentano il fronte di prima linea dell'emergenza abitativa, anche in termini di prevenzione delle tensioni sociali. Per questo la casa è al centro delle politiche integrate dell'amministrazione.
Lavoriamo almeno su quattro pilastri: sul turismo sostenibile e sulla regolamentazione degli affitti brevi, sulla massima valorizzazione del patrimonio pubblico, sull'edilizia sociale, per rigenerare il patrimonio pubblico esistente, finanziare l'edilizia sociale, l'housing accessibile. Iniziative come l'Housing Action Plan di Bruxelles e la rimodulazione del Pnrr con stanziamenti dedicati rappresentano segnali incoraggianti, la finalità è generare nuovi alloggi da destinare a canoni sociali di lungo periodo ed ampliare le opportunità di inclusione.
Firenze ha già lanciato il suo programma d'azione per gli alloggi di edilizia residenziale sociale a canoni accessibili, che sarà il frutto di un lavoro a regia pubblica, insieme a tutti i portatori di interesse locali, in collaborazione con il gruppo della Banca europea per gli investimenti che fornisce servizi di consulenza. Crediamo che questo sia un esempio che anche altre città potrebbero seguire. Servono risposte strutturali e un impegno diretto a ogni livello, nazionale ed europeo, che accompagnino e sostengano l'azione dei comuni".
Previsti durante la missione incontri con i commissari europei Teresa Ribera, Raffaele Fitto e Dan J›rgensen e poi con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
Nell'ambito degli incontri, Paulesu ha portato l'esempio delle politiche abitative messe in campo a Firenze e rilanciato sull'importanza di risposte strutturali a ogni livello. "All'interno di un patto sociale per l'abitare, la casa deve essere riconosciuta come infrastruttura sociale, elemento centrale di una strategia di rilancio all'interno di un approccio che integri le politiche sociali, economiche ed i progetti di coesione urbana, valorizzando partenariati tra soggetti pubblici e operatori del privato e del mondo sociale. - spiega l'assessore -. I comuni rappresentano il fronte di prima linea dell'emergenza abitativa, anche in termini di prevenzione delle tensioni sociali. Per questo la casa è al centro delle politiche integrate dell'amministrazione.
Lavoriamo almeno su quattro pilastri: sul turismo sostenibile e sulla regolamentazione degli affitti brevi, sulla massima valorizzazione del patrimonio pubblico, sull'edilizia sociale, per rigenerare il patrimonio pubblico esistente, finanziare l'edilizia sociale, l'housing accessibile. Iniziative come l'Housing Action Plan di Bruxelles e la rimodulazione del Pnrr con stanziamenti dedicati rappresentano segnali incoraggianti, la finalità è generare nuovi alloggi da destinare a canoni sociali di lungo periodo ed ampliare le opportunità di inclusione.
Firenze ha già lanciato il suo programma d'azione per gli alloggi di edilizia residenziale sociale a canoni accessibili, che sarà il frutto di un lavoro a regia pubblica, insieme a tutti i portatori di interesse locali, in collaborazione con il gruppo della Banca europea per gli investimenti che fornisce servizi di consulenza. Crediamo che questo sia un esempio che anche altre città potrebbero seguire. Servono risposte strutturali e un impegno diretto a ogni livello, nazionale ed europeo, che accompagnino e sostengano l'azione dei comuni".
Previsti durante la missione incontri con i commissari europei Teresa Ribera, Raffaele Fitto e Dan J›rgensen e poi con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.
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