Critiche sui costi e sui finanziamenti dell’opera da quasi 500 milioni. Il centrosinistra la definisce strategica per la mobilità metropolitana

Si accende il confronto politico sul progetto di collegamento tramviario (o metro-treno) tra Prato, Campi e Firenze. Fratelli d’Italia boccia senza appello l’iniziativa, sollevando dubbi sulla sostenibilità economica e sulla certezza dei finanziamenti, oltre a criticare la gestione delle risorse pubbliche e la perdita di fondi Pnrr per altre linee tramviarie.

Il capogruppo Roberto Valerio parla di progetto poco credibile, definendolo costoso e privo di coperture certe, e accusa le amministrazioni di centrosinistra di lentezza e inefficienza nella gestione delle opere pubbliche.

Di segno opposto la posizione del Partito Democratico di Campi Bisenzio, che difende il progetto come infrastruttura strategica per la mobilità dell’area metropolitana. Il Pd sottolinea però che la priorità resta il prolungamento della linea 4.2 della tramvia fino a Campi, ritenuto fondamentale per migliorare trasporto pubblico, qualità della vita e sostenibilità. Lo scrive la Nazione. 

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