Frasi contro il console onorario di Israele in via de’ Banchi, chiesta la rimozione immediata

AGGIORNAMENTO - Il Comune fa sapere che le scritte antisemite comparse nel sottopasso della Stazione Santa Maria Novella e in via dei Banchi sono già state rimosse da Alia.

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Nuove scritte minatorie sono comparse nel centro storico di Firenze, in via de’ Banchi, con frasi offensive rivolte a Marco Carrai. A denunciare l’episodio è stato il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Draghi, che ha chiesto la rimozione immediata dei graffiti.

Nel messaggio apparso sui muri si leggono espressioni violente e intimidatorie, inserite – secondo Draghi – in un clima di crescente tensione e ostilità. Il consigliere ha parlato di una “campagna minatoria e offensiva”, esprimendo preoccupazione per il livello dello scontro e richiamando anche la posizione della premier Giorgia Meloni su recenti vicende internazionali.

Carrai, imprenditore e figura di rilievo a livello istituzionale, oltre al ruolo diplomatico ricopre anche incarichi importanti sul territorio, tra cui la presidenza di Toscana Aeroporti e della Fondazione Meyer. Proprio su quest’ultima carica negli anni si sono registrate proteste e richieste di rimozione da parte di alcune realtà politiche e sindacali.

La vicenda riaccende il dibattito pubblico e politico in città, con richieste di intervento per cancellare le scritte e riportare il confronto su toni civili.

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