La vicepresidente della Regione Toscana richiama istituzioni, scuola e sanità: “Non basta reagire, bisogna prevenire e ricostruire legami sociali”

L’intervento firmato da Stefania Saccardi parte da un dato di allarme: aumentano tra i giovani episodi di violenza, autolesionismo, depressione e ansia, segnali di un disagio sempre più diffuso e strutturale.

Secondo Saccardi, non si tratta solo dell’impatto dei social media, ma di un cambiamento più profondo nelle relazioni e nei processi di costruzione dell’identità, con un indebolimento del senso di comunità e dei riferimenti educativi.

Il disagio giovanile si manifesta in forme diverse, dal ritiro sociale alla violenza nelle relazioni fino a episodi estremi, e coinvolge famiglie, scuola e territorio.

Per affrontare il problema viene proposta l’attivazione di un intervento socio-sanitario strutturato, in collaborazione tra sistema sanitario, scuola, enti locali e terzo settore, con l’obiettivo di intercettare precocemente il disagio e rafforzare le reti di ascolto.

La linea proposta è quella di “più relazioni e più presenza educativa”, per ricostruire legami sociali e offrire ai giovani strumenti concreti di sostegno e prospettiva. Lo riporta Repubblica Firenze. 

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