Giani e Dika: “Avanti con risarcimenti e prevenzione per eventi 2023 e 2025”

Rimodulati e integrati, attraverso tre ordinanze commissariali dei giorni scorsi, gli interventi per gli episodi di maltempo di febbraio e marzo 2025 e per le alluvioni dell'autunno del 2023. Un percorso di ricostruzione e una messa a terra degli interventi, si spiega in una nota, per circa 400 milioni di euro.
    
Gli eventi meteo interessarono nell'ottobre e novembre 2023 le province di Firenze, Livorno, Pisa, Pistoia, Prato Lucca e Massa-Carrara. Nel febbraio 2025, in particolare l'isola d'Elba, e altre zone delle province di Livorno e Grosseto e nell'entroterra lucchese e pistoiese, mentre nel marzo dell'anno scorso i territori della Città metropolitana di Firenze e delle Province di Livorno, Lucca, Pisa, Pistoia e Prato. In particolare per quest' ultima criticità (terminata la procedura di ricognizione dei fabbisogni da parte del commissario e a seguito all'iter istruttoria effettuato con il Dipartimento di Protezione civile) è stata approvata, con un'ordinanza del 23 aprile scorso, la rimodulazione ed integrazione del piano degli interventi, per un valore complessivo di oltre 136 milioni di euro. Stesso percorso per quanto riguarda gli eventi del febbraio 2025 per i quali l'analogo iter ha portato all'adozione di un'ordinanza commissariale con la quale si approva la rimodulazione e integrazione del Piano degli interventi urgenti, che ammonta a 7,2 milioni, tra somme urgenze, contributi a privati e imprese e interventi da programmare per ridurre il rischio.

Con una terza ordinanza, del 29 aprile, si rimodula invece il Piano per le alluvioni che hanno colpito la regione nell'ottobre e novembre 2023, per un importo complessivo rideterminato che supera i 253 milioni. Secondo il presidente della Regione Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, "prosegue con determinazione il percorso di ricostruzione a sostegno alle comunità, grazie al lavoro congiunto con il Dipartimento di Protezione civile e con i Comuni. Con l'adozione delle ordinanze commissariali abbiamo rimodulato e integrato i piani degli interventi, mettendo a disposizione quasi 400 milioni di euro tra somme urgenze, contributi a privati e imprese e opere di riduzione del rischio residuo. Si tratta di risorse fondamentali per completare gli interventi più urgenti, garantire ristori a famiglie e attività produttive e avviare opere strutturali che rafforzino la sicurezza del territorio".
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