“La trasformazione dell’ex Caserma Perotti di Firenze in una ‘Cittadella della sicurezza’ è la dimostrazione che lo Stato non vende e non arretra, scegliendo non solo di recuperare il proprio patrimonio, ma restituendolo così a pubbliche funzioni. Oggi non è più quel tempo durante il quale si dismetteva il Teatro Comunale, divenuto poi l’immobile del cubo nero, per fare un esempio di tutte le politiche prive di visione di interesse pubblico delle amministrazioni di centrosinistra. Grazie al governo Meloni e all’impegno del sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, gli investimenti per la sicurezza della nostra città saranno ingenti e, attraverso l’intervento concordato con il Comune di Firenze, il risparmio di costi onerosi per il ministero dell’Interno sarà considerevole. Si tratta di risorse che potranno quindi essere destinate al presidio del territorio e alle esigenze di sicurezza. L’esecutivo sta intervenendo, con determinazione e responsabilità, per recuperare decenni di pessime gestioni e di sprechi, come nel caso di Firenze, amministrata da sempre dalla sinistra che ha svenduto immobili pubblici per finalità private. L’operazione illustrata oggi ben evidenzia la differenza tra l’attuale governo di centrodestra e la sinistra. Il bene comune prevale su quello particolare; e questo è il nostro impegno, che garantiremo con serietà”.
Lo scrive, in una nota, il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia Paolo Marcheschi.
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