“Serve una strategia energetica a doppio binario: uno emergenziale e uno strutturale. Quello emergenziale deve rispondere in tempi rapidi alla situazione che stiamo vivendo, tra tensioni geopolitiche, guerre e aumento dei costi energetici. Servono strumenti capaci di portare rapidamente risorse e investimenti sui territori”.
Lo dichiara Francesco Torselli nell’intervista pubblicata oggi da La Nazione, intervenendo sul tema dell’autonomia energetica europea e italiana.
“Accanto alle misure immediate – prosegue Torselli – serve però anche un binario strutturale: un piano a 10-20 anni che permetta all’Italia e all’Europa di raggiungere una reale autonomia energetica. È necessario affrontare il tema senza preclusioni ideologiche verso le fonti energetiche, compreso il nucleare”.
L’eurodeputato sottolinea come il dibattito debba oggi confrontarsi con l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni: “Lo dice uno che ha votato No al referendum sul nucleare, ma se la tecnologia ha fatto passi da gigante in tutti i campi, questo vale anche per il settore energetico. Il nucleare di oggi non è quello di dieci anni fa, né quello di venti, né tantomeno quello di Chernobyl”.
“L’obiettivo – conclude Torselli – deve essere garantire sicurezza energetica, sostenibilità e competitività alle imprese e alle famiglie italiane, affrontando il tema con pragmatismo e senza tabù ideologici”.
Lo dichiara Francesco Torselli nell’intervista pubblicata oggi da La Nazione, intervenendo sul tema dell’autonomia energetica europea e italiana.
“Accanto alle misure immediate – prosegue Torselli – serve però anche un binario strutturale: un piano a 10-20 anni che permetta all’Italia e all’Europa di raggiungere una reale autonomia energetica. È necessario affrontare il tema senza preclusioni ideologiche verso le fonti energetiche, compreso il nucleare”.
L’eurodeputato sottolinea come il dibattito debba oggi confrontarsi con l’evoluzione tecnologica degli ultimi decenni: “Lo dice uno che ha votato No al referendum sul nucleare, ma se la tecnologia ha fatto passi da gigante in tutti i campi, questo vale anche per il settore energetico. Il nucleare di oggi non è quello di dieci anni fa, né quello di venti, né tantomeno quello di Chernobyl”.
“L’obiettivo – conclude Torselli – deve essere garantire sicurezza energetica, sostenibilità e competitività alle imprese e alle famiglie italiane, affrontando il tema con pragmatismo e senza tabù ideologici”.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














