AGGIORNATA - "Come Cgil Prato-Pistoia e Cgil Toscana esprimiamo la nostra più ferma condanna dell'aggressione al sindacalista impegnato a far avere ai lavoratori in lotta il dovuto salario da parte del padrone dell'azienda. A lui ed ai lavoratori in lotta va tutta la nostra vicinanza e solidarietà". Lo affermano Daniele Gioffredi, segretario generale Cgil Po-Pt, e Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana, rispetto all'aggressione subita da un sindacalista di Sudd Cobas da parte del datore di lavoro di una stamperia a Prato dove c'era una protesta sindacale.
"Si rispetta il Lavoro, la Liberazione e la Costituzione se si rispettano i diritti ed i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in carne ed ossa. Invitiamo alla partecipazione per le iniziative che verranno organizzate", aggiungono Gioffredi e Rossi ricordando che "la democrazia si misura da queste cose e noi vogliamo che ogni lembo della nostra Toscana sia democratica, a partire dai luoghi di lavoro, nessuno escluso. Basta con le violenze su lavoratori e sindacalisti, la misura è colma, prenderemo tutte le iniziative necessarie per contrastare questa deriva".
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Anche la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop e l'assessore al lavoro Alberto Lenzi esprimono, con una nota, "ferma condanna per la selvaggia aggressione a un sindacalista Sudd Cobas davanti ai cancelli di un'azienda a Prato mentre manifestava assieme ad alcuni operai in sciopero per difendere i loro diritti". Diop e Lenzi parlano di "violenza intollerabile".
"L'uso della violenza contro sindacalisti e lavoratori è un episodio grave che fa spregio alla democrazia, alle libertà fondamentali, alla dignità del lavoro - afferma Diop - Non possiamo permettere che una rivendicazione sindacale riceva come risposta una deriva violenta che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone".
Secondo l'assessore Lenzi, "aggredire un sindacalista significa colpire la convivenza civile e la stessa Costituzione. Un fatto ignobile, che purtroppo segue altri simili accaduti recentemente e di fronte ai quali non è possibile restare in silenzio. Le autorità facciano immediata chiarezza sull'accaduto e i responsabili siano identificati e perseguiti con fermezza".
"Si rispetta il Lavoro, la Liberazione e la Costituzione se si rispettano i diritti ed i bisogni delle lavoratrici e dei lavoratori in carne ed ossa. Invitiamo alla partecipazione per le iniziative che verranno organizzate", aggiungono Gioffredi e Rossi ricordando che "la democrazia si misura da queste cose e noi vogliamo che ogni lembo della nostra Toscana sia democratica, a partire dai luoghi di lavoro, nessuno escluso. Basta con le violenze su lavoratori e sindacalisti, la misura è colma, prenderemo tutte le iniziative necessarie per contrastare questa deriva".
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Anche la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop e l'assessore al lavoro Alberto Lenzi esprimono, con una nota, "ferma condanna per la selvaggia aggressione a un sindacalista Sudd Cobas davanti ai cancelli di un'azienda a Prato mentre manifestava assieme ad alcuni operai in sciopero per difendere i loro diritti". Diop e Lenzi parlano di "violenza intollerabile".
"L'uso della violenza contro sindacalisti e lavoratori è un episodio grave che fa spregio alla democrazia, alle libertà fondamentali, alla dignità del lavoro - afferma Diop - Non possiamo permettere che una rivendicazione sindacale riceva come risposta una deriva violenta che calpesta la dignità stessa del lavoro e delle persone".
Secondo l'assessore Lenzi, "aggredire un sindacalista significa colpire la convivenza civile e la stessa Costituzione. Un fatto ignobile, che purtroppo segue altri simili accaduti recentemente e di fronte ai quali non è possibile restare in silenzio. Le autorità facciano immediata chiarezza sull'accaduto e i responsabili siano identificati e perseguiti con fermezza".
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