Alla Scuola marescialli la cerimonia del 15° corso triennale alla presenza del presidente Sergio Mattarella. Messaggi di responsabilità, servizio e vicinanza alle istituzioni

Cerimonia solenne ieri alla Scuola marescialli e brigadieri dei carabinieri di Firenze per il giuramento del 15° corso triennale, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del ministro della Difesa Guido Crosetto.

Nel suo intervento, Crosetto ha ricordato ai giovani allievi il significato del loro ingresso nell’Arma, definendoli “il primo volto dello Stato” e sottolineando il valore del servizio alla sicurezza dei cittadini e della Repubblica. Il ministro ha invitato i futuri marescialli a non sentirsi mai soli nelle difficoltà, ma parte di una comunità più grande rappresentata dalle forze armate e dalle istituzioni italiane.

Anche il capo di Stato Maggiore della Difesa Luciano Portolano ha evidenziato il valore del giuramento, descritto non come una semplice formula ma come un’assunzione di responsabilità verso la Nazione, soprattutto nei momenti più complessi e rischiosi del servizio.

Il comandante generale dell’Arma Salvatore Luongo ha rivolto un pensiero alle famiglie degli allievi, sottolineando il loro sostegno durante un percorso impegnativo. Ha inoltre ricordato il ruolo dei futuri comandanti di stazione, definiti la “spina dorsale” dell’istituzione e del sistema di sicurezza nazionale.

La visita di Mattarella è stata accolta positivamente anche dalle istituzioni locali. La sindaca Sara Funaro ha ringraziato il presidente e il ministro per la presenza a Firenze, ricordando anche precedenti visite del capo dello Stato in città. Il governatore della Toscana Eugenio Giani ha invece sottolineato l’attenzione e la vicinanza dimostrate da Mattarella nei confronti della regione e delle sue comunità. Lo scrive la Nazione. 

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