"La scelta di Palazzo Pretorio come luogo per incontrare il ministro Mazzi, che ringrazio, è simbolica: il museo fu riaperto durante la legislatura Cenni e da consigliere comunale ricordo ancora le code all'ingresso per uno spazio di cultura ed arte restituito alla città. Mi dispiace constatare come le successive amministrazioni comunali non siano riuscite a valorizzare un museo che a mio avviso ha un potenziale enorme". Così il candidato sindaco di Prato del centrodestra, Gianluca Banchelli, a proposito di Palazzo Pretorio, nel corso dell'incontro avuto oggi con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
Presenti, tra gli altri, la consigliera regionale di Fratelli d'Italia Chiara La Porta, il presidente provinciale FdI Matteo Mazzanti e a vari candidati del partito al consiglio comunale, insieme al responsabile nazionale organizzazione Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. "Palazzo Pretorio, in base agli ultimi dati pubblicati dal Comune, conta circa 10mila visitatori all'anno, includendo anche gli ingressi gratuiti: troppo pochi - osserva -. Nel report dell'Ufficio statistica del Comune in base ai questionari somministrati a chi ha visitato il museo nel 2025, c'è scritto che il 17% dei visitatori hanno 'scoperto' il Palazzo passandovi casualmente davanti ed il 14% grazie ai suggerimenti di amici e parenti. Ciò vuol dire che non sono mancate solo mostre di richiamo e programmazione, ma anche la promozione, anche da parte di chi ha amministrato il Comune nell'ultimo decennio. Il museo 'paga' forse lo stigma di essere stato re-inaugurato dall'amministrazione di centrodestra?". Per Banchelli "in ogni caso, a Prato monumenti ed attrazioni di interesse storico e culturale non mancano. Iniziando dal Castello", "a patto però di migliorarne l'accessibilità. Le eccellenze a Prato non mancano e penso ad esempio del Museo del Tessuto". "Dieci anni e tre amministrazioni Pd hanno dimostrato che per la sinistra, la cultura ed il turismo sono importanti a parole, ma non nei fatti - conclude -. Reputo infine fondamentale l'istituzione di una Dmo che si occupi di ottimizzare, coordinare e rafforzare le politiche turistiche di un territorio, attraverso la promozione, la commercializzazione e la gestione delle diverse forme di turismo che lo riguardano".
Presenti, tra gli altri, la consigliera regionale di Fratelli d'Italia Chiara La Porta, il presidente provinciale FdI Matteo Mazzanti e a vari candidati del partito al consiglio comunale, insieme al responsabile nazionale organizzazione Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli. "Palazzo Pretorio, in base agli ultimi dati pubblicati dal Comune, conta circa 10mila visitatori all'anno, includendo anche gli ingressi gratuiti: troppo pochi - osserva -. Nel report dell'Ufficio statistica del Comune in base ai questionari somministrati a chi ha visitato il museo nel 2025, c'è scritto che il 17% dei visitatori hanno 'scoperto' il Palazzo passandovi casualmente davanti ed il 14% grazie ai suggerimenti di amici e parenti. Ciò vuol dire che non sono mancate solo mostre di richiamo e programmazione, ma anche la promozione, anche da parte di chi ha amministrato il Comune nell'ultimo decennio. Il museo 'paga' forse lo stigma di essere stato re-inaugurato dall'amministrazione di centrodestra?". Per Banchelli "in ogni caso, a Prato monumenti ed attrazioni di interesse storico e culturale non mancano. Iniziando dal Castello", "a patto però di migliorarne l'accessibilità. Le eccellenze a Prato non mancano e penso ad esempio del Museo del Tessuto". "Dieci anni e tre amministrazioni Pd hanno dimostrato che per la sinistra, la cultura ed il turismo sono importanti a parole, ma non nei fatti - conclude -. Reputo infine fondamentale l'istituzione di una Dmo che si occupi di ottimizzare, coordinare e rafforzare le politiche turistiche di un territorio, attraverso la promozione, la commercializzazione e la gestione delle diverse forme di turismo che lo riguardano".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














