"La discussione in commissione consiliare sui servizi per la prima infanzia ha confermato il punto che ponevamo con una nostra mozione: non solo in lista d'attesa ci sono circa 150 bambini, ma quei numeri non bastano a descrivere la realtà vissuta da diverse famiglie del nostro territorio che vogliono iscrivere i loro figli/e ai nidi d'infanzia, ma che trovano uno sbarramento per le iscrizioni al 31 ottobre di ogni anno". Così la capogruppo di Firenze Democratica in Consiglio comunale Cecilia Del Re.
"Durante la commissione è stato sottolineato dagli uffici della direzione istruzione che le liste d'attesa dei nidi sono contenute, anche se 150 bambini, questo il numero riferito, ci pare un dato rilevante - aggiunge in una nota -, che ha colto di sorpresa anche gli stessi esponenti della maggioranza. Non abbiamo nulla da rilevare sulla qualità del servizio portato avanti dall'amministrazione comunale, ma ci premeva con l'atto far emergere un dato sommerso, ovvero quello di chi resta escluso anche dalle liste di attesa sia per lo sbarramento per l'iscrizione, sia per una situazione di saturazione anche dei nidi privati convenzionati che è esplosa per il boom di iscrizioni ai nidi d'infanzia a seguito della misura dei Nidi Gratis".
A replicare la consigliera comunale del Pd Beatrice Barbieri: "L'amministrazione comunale continua a investire in modo concreto nei servizi all'infanzia, sia in termini di strutture che di opportunità educative, con l'obiettivo di rendere l'offerta sempre più diffusa e capillare sul territorio". Barbieri sottolinea, in una nota, che "i numeri che sono ancora in aggiornamento, in una fase in cui graduatorie, iscrizioni e disponibilità sono tuttora in evoluzione e il lavoro degli uffici è pienamente in corso. Quello che invece è certo è l'investimento importante che il Comune sta portando avanti sui servizi educativi, ampliando progressivamente le risposte per le famiglie e lavorando per renderle sempre più efficaci, accessibili e diffuse sul territorio". "Più che inseguire polemiche, continuiamo a lavorare concretamente per rafforzare ulteriormente il sistema cittadino dei servizi all'infanzia - conclude -. I risultati stanno arrivando. Questi numeri rappresentano un incremento costante rispetto agli anni precedenti, in linea con la domanda crescente stimolata anche dalla misura regionale dei 'Nidi Gratis' e dalla maggiore accessibilità economica per le famiglie".
"Durante la commissione è stato sottolineato dagli uffici della direzione istruzione che le liste d'attesa dei nidi sono contenute, anche se 150 bambini, questo il numero riferito, ci pare un dato rilevante - aggiunge in una nota -, che ha colto di sorpresa anche gli stessi esponenti della maggioranza. Non abbiamo nulla da rilevare sulla qualità del servizio portato avanti dall'amministrazione comunale, ma ci premeva con l'atto far emergere un dato sommerso, ovvero quello di chi resta escluso anche dalle liste di attesa sia per lo sbarramento per l'iscrizione, sia per una situazione di saturazione anche dei nidi privati convenzionati che è esplosa per il boom di iscrizioni ai nidi d'infanzia a seguito della misura dei Nidi Gratis".
A replicare la consigliera comunale del Pd Beatrice Barbieri: "L'amministrazione comunale continua a investire in modo concreto nei servizi all'infanzia, sia in termini di strutture che di opportunità educative, con l'obiettivo di rendere l'offerta sempre più diffusa e capillare sul territorio". Barbieri sottolinea, in una nota, che "i numeri che sono ancora in aggiornamento, in una fase in cui graduatorie, iscrizioni e disponibilità sono tuttora in evoluzione e il lavoro degli uffici è pienamente in corso. Quello che invece è certo è l'investimento importante che il Comune sta portando avanti sui servizi educativi, ampliando progressivamente le risposte per le famiglie e lavorando per renderle sempre più efficaci, accessibili e diffuse sul territorio". "Più che inseguire polemiche, continuiamo a lavorare concretamente per rafforzare ulteriormente il sistema cittadino dei servizi all'infanzia - conclude -. I risultati stanno arrivando. Questi numeri rappresentano un incremento costante rispetto agli anni precedenti, in linea con la domanda crescente stimolata anche dalla misura regionale dei 'Nidi Gratis' e dalla maggiore accessibilità economica per le famiglie".
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