'Ho saputo di perplessità al Consiglio di Stato, la Toscana ne uscirebbe penalizzata'

 Appello del presidente Eugenio Giani al Governo affinché non pubblichi il decreto sui Comuni montani, che penalizzerebbe la Toscana con circa 30 di essi esclusi - essenzialmente per il criterio dell'altitudine -, e con un taglio complessivo di fondi agli enti locali toscani. L'atto sarebbe vicino alla pubblicazione.
      
"Faccio un appello al Governo per decidersi a cambiare il decreto attuativo della famosa legge 131 sulla Montagna perché andando a vedere concretamente la situazione che si determinerebbe con questa modifica - ha spiegato Eugenio Giani ai giornalisti - la Toscana passerebbe da 149 a 113 Comuni montani e non è giusto che le aree dell'Appennino diventino di serie B rispetto alle Alpi. Inoltre, tra la diminuzione che il Governo fa del fondo per la Montagna e la riduzione del numero di Comuni, sostanzialmente passiamo da 10 milioni a 2-3 milioni di euro, quindi non è accettabile".

    
Giani ha anche detto che "stiamo sempre più venendo a conoscenza degli effetti di quella ipotesi di decreto ministeriale che il ministro Calderoli propone con il consenso del Governo per la riduzione dei Comuni montani attuando la legge 131 del 2025. Sinceramente, più andiamo avanti più vediamo che è inaccettabile". In particolare Giani ha detto di esser venuto a sapere "di perplessità nell'elaborazione del decreto, ormai prossimo alla definizione e alla pubblicazione, da parte del Consiglio di Stato", quindi "di fronte alle sempre maggiori perplessità e contrarietà che emergono, faccio un appello al Governo perché non pubblichi questo decreto attuativo ma riveda i criteri con cui attuare la legge 131 del 2025".

      
Giani ha espresso "piena solidarietà ai sindaci e ai Comuni che hanno preannunciato ricorsi" e quindi ha auspicato una "mobilitazione attraverso l'Anci e l'Upi" sul tema.

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"In Toscana - ha sottolineato il presidente della Regione, Eugenio Giani - passeremo da 149 a 113 Comuni montani mentre invece nel Nord Italia, con questa legge che prevede come sostanziale unico metodo di valutazione l'altitudine, noi ci ritroveremo un'Italia delle Alpi, di serie A, con Regioni a Statuto speciale che a questi Comuni danno già grossi contributi, e un'Italia Appenninica, di serie B, eliminando tanti Comuni che sono lontani dalle vie di comunicazione, che sono distanti dai grandi centri".      

"Onestamente - ha concluso - questa penalizzazione per più di 30 Comuni toscani porterebbe ad abbassare il livello di finanziamento generale annuale da 10 milioni a 3 milioni di euro" E poi, ha osservato Giani, "da un lato la Toscana fa la legge sulla Toscana Diffusa" per sostenere le aree più remote, spesso colpite da spopolamento, "dall'altro lo Stato taglia le gambe in questo modo ai Comuni montani. Ci opporremo per tutto quello che possiamo legalmente fare"
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