I 300 mila euro previsti dal Comune per manutenzioni e verde pubblico accendono il dibattito: opposizioni ed ex presidenti parlano di risorse insufficienti

Fa discutere a Firenze l’ipotesi di destinare 300 mila euro complessivi ai cinque quartieri cittadini per aumentare l’autonomia negli interventi di manutenzione stradale e del verde pubblico. La misura rappresenterebbe il primo passo del piano di decentramento amministrativo approvato dalla giunta di Sara Funaro a febbraio.

Secondo il consigliere di opposizione Dimitrij Palagi (Spc), la cifra equivale a circa 83 centesimi l’anno per abitante, troppo poco per garantire interventi significativi. A sostegno della critica viene citato il costo della riqualificazione di piazza del Tiratoio: quasi 396 mila euro per un’area inferiore ai mille metri quadrati, quindi superiore all’intero budget annuale previsto per tutti i quartieri insieme.

Tra i presidenti di quartiere emergono posizioni diverse. Mirko Dormentoni (Q4) parla di semplice ipotesi ancora non ufficializzata, ma considera comunque il fondo un primo passo verso un maggiore rafforzamento delle circoscrizioni. Serena Perini (Q3) sottolinea invece che si tratterebbe di risorse aggiuntive rispetto agli appalti ordinari, utili per interventi più rapidi e autonomi. Anche Mirco Rufilli (Q1) difende l’iniziativa come strumento per dare risposte immediate ai cittadini sulle piccole criticità quotidiane.

Più scettico il presidente del Q2 Michele Pierguidi, che definisce la notizia dei 60 mila euro “una bufala”. Ma il presidente del Q5 Filippo Ferraro entra nel dettaglio della possibile ripartizione: 55 mila euro al Q1, 65 mila al Q2, 45 mila al Q3, 55 mila al Q4 e 80 mila al Q5, distribuiti in base all’estensione della rete stradale.

Molto duro infine l’ex presidente storico del Quartiere 4 Eros Cruccolini, che accusa il Comune di non aver mantenuto le promesse sul decentramento reale. Ricorda che nel 2003 il solo Quartiere 4 disponeva di 5,7 milioni di euro per interventi sul territorio e sostiene che oggi le risorse previste siano del tutto insufficienti rispetto ai bisogni di manutenzione della città. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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