"A seguito dell'introduzione della 'procedura antirumore' definita nell'ambito della commissione aeroportuale e delle limitazioni orarie poste ai voli in ritardo inserite nel manuale dell'aeroporto, la rete di monitoraggio aeroportuale ha rilevato effetti positivi in termini di rumore registrato dalle centraline che, infatti, è risultato non incrementato ovvero incrementato in misure sensibilmente inferiore rispetto al numero di voli". È quanto emerge da una risposta scritta inviata dalla vicesindaca e assessora all'ambiente del Comune di Firenze Paola Galgani a un'interrogazione presentata dal capogruppo Spc Dmitrij Palagi sull'aeroporto di Firenze.
"E' intenzione di questa amministrazione - spiega Galgani - vigilare sul rispetto di quanto concordato che ha portato ad una drastica riduzione dei voli operati dopo le ore 23 ed ad una più efficace gestione dell'impatto acustico da rumore aeroportuale percepito dalla popolazione residente". Sempre nella risposta all'interrogazione Galgani spiega che "non è una competenza diretta dell'amministrazione comunale né della Regione Toscana la definizione della programmazione dei voli. Compete ad Assoclearance la funzione di coordinatore nazionale della bande orarie negli aeroporti coordinati", "il Comune di Firenze, pur non avendo una competenza diretta, è invece intervenuto in passato promuovendo con Enac e il Gestore aeroportuale l'imposizione di limitazioni orarie fin dall'estate 2024. Le limitazioni imposte hanno portato fin dal primo anno una riduzione del numero dei voli operato dopo le ore 24 pari all'80%".
Palagi, in una nota, afferma che non ci sono spiegazioni "sul perché le deroghe agli atterraggi notturni proseguano nonostante il decreto Via della Regione Toscana abbia fissato il divieto di atterraggio dopo le 22 come prescrizione vincolante. Nessun riferimento poi alla mancata revisione biennale della zonizzazione acustica imposta dallo stesso decreto e che non risulterebbe mai attuata dalla Commissione. Nessuna risposta alla domanda se la sindaca intenda adottare un'ordinanza di riduzione dell'operatività fino al pieno ottemperamento delle prescrizioni Via: domanda che formuliamo da anni e anni".
"E' intenzione di questa amministrazione - spiega Galgani - vigilare sul rispetto di quanto concordato che ha portato ad una drastica riduzione dei voli operati dopo le ore 23 ed ad una più efficace gestione dell'impatto acustico da rumore aeroportuale percepito dalla popolazione residente". Sempre nella risposta all'interrogazione Galgani spiega che "non è una competenza diretta dell'amministrazione comunale né della Regione Toscana la definizione della programmazione dei voli. Compete ad Assoclearance la funzione di coordinatore nazionale della bande orarie negli aeroporti coordinati", "il Comune di Firenze, pur non avendo una competenza diretta, è invece intervenuto in passato promuovendo con Enac e il Gestore aeroportuale l'imposizione di limitazioni orarie fin dall'estate 2024. Le limitazioni imposte hanno portato fin dal primo anno una riduzione del numero dei voli operato dopo le ore 24 pari all'80%".
Palagi, in una nota, afferma che non ci sono spiegazioni "sul perché le deroghe agli atterraggi notturni proseguano nonostante il decreto Via della Regione Toscana abbia fissato il divieto di atterraggio dopo le 22 come prescrizione vincolante. Nessun riferimento poi alla mancata revisione biennale della zonizzazione acustica imposta dallo stesso decreto e che non risulterebbe mai attuata dalla Commissione. Nessuna risposta alla domanda se la sindaca intenda adottare un'ordinanza di riduzione dell'operatività fino al pieno ottemperamento delle prescrizioni Via: domanda che formuliamo da anni e anni".
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