Ciappi e Giunti criticano le decisioni “calate dall’alto”: «Serve una guida libera da altri incarichi e più vicina ai territori»

Nel Pd metropolitano fiorentino cresce la richiesta di un percorso condiviso per la scelta del nuovo segretario. A lanciare il messaggio sono i sindaci di San Casciano, Roberto Ciappi, e di Reggello, Piero Giunti, che contestano accordi decisi da pochi e scollegati dalla volontà dei circoli territoriali.

Secondo i due amministratori, molti iscritti, segretari locali e rappresentanti dell’area metropolitana — dal Mugello al Chianti fino al Valdarno — chiedono maggiore partecipazione nelle decisioni del partito. Per questo sta circolando un documento interno che punta a ribadire il valore del confronto e delle regole condivise.

I sindaci precisano di non voler aprire uno scontro diretto sull’ipotesi di affidare al deputato Federico Gianassi la guida temporanea del Pd fiorentino fino al congresso d’autunno, rinviato dopo il passo indietro di Andrea Ceccarelli. Tuttavia sottolineano la necessità di una figura “dedicata” al partito e non impegnata contemporaneamente in altri incarichi istituzionali.

Una posizione che sembra riferirsi anche all’attuale segretaria Monica Marini, sindaca di Pontassieve e capo di gabinetto della sindaca di Firenze Sara Funaro. «Non riteniamo opportuno avere un sindaco alla guida del Pd metropolitano», spiegano, chiedendo invece una persona capace di ricucire i rapporti con i territori e superare le logiche correntizie.

Sulla vicenda interviene anche il sindaco di Signa, Giampiero Fossi, che invita a riportare il confronto politico dentro gli organismi del partito, evitando polemiche pubbliche e divisioni interne. Lo scrive la Nazione. 

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