La sindaca invita il ministro per un sopralluogo: "I Tar ci danno ragione, la deregulation svuota le città"

Si accende il dibattito politico sul tema dell'emergenza abitativa e della regolamentazione delle locazioni turistiche a Firenze. La sindaca Sara Funaro ha replicato duramente alle ultime dichiarazioni del vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, invitandolo a esaminare con maggiore rigore giuridico i pronunciamenti dei tribunali amministrativi che hanno visto l'amministrazione comunale uscirne vincitrice. Secondo Funaro, un'attenta lettura delle motivazioni delle sentenze del Tar dimostrerebbe che l'azione dei sindaci non è mossa da pregiudizi ideologici, bensì dalla concreta necessità di tutelare il territorio e il diritto costituzionale all'abitare.

La prima cittadina ha sottolineato come i giudici amministrativi abbiano confermato la piena legittimità del Comune nel porre un freno alla proliferazione degli affitti brevi. I provvedimenti adottati da Palazzo Vecchio, ha ricordato la sindaca, non violano il principio della proprietà privata, ma si muovono nell'alveo della legalità per salvaguardare la residenzialità e l'interesse pubblico dei quartieri storici.

Funaro ha poi ironizzato sulle affermazioni del leader della Lega, secondo cui le limitazioni alle locazioni turistiche rischierebbero di desertificare i centri urbani. Definendo tale scenario paradossale, la sindaca ha ribadito che la realtà mostra l'esatto contrario: è proprio il boom incontrollato dei posti letto destinati ai turisti ad aver progressivamente allontanato le famiglie, provocando la contestuale chiusura dei negozi di vicinato e dei servizi essenziali per la cittadinanza.

L'affondo finale della sindaca si è trasformato in un invito formale rivolto direttamente al ministro. Funaro ha esortato Salvini a recarsi di persona a Firenze per effettuare un sopralluogo congiunto all'interno del centro storico, patrimonio Unesco, e per dialogare direttamente con i pochi residenti rimasti nei condomini storici. Un confronto sul campo che, secondo la sindaca, renderebbe evidente l'urgenza di varare misure restrittive a difesa del tessuto sociale delle grandi città d'arte.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies