AGGIORNATA - "Come sempre, in questi casi, plaudiamo all'intervento deciso ed attuato dal Comune per sgomberare e bonificare gli insediamenti al ponte all'Indiano. Tuttavia, in questo caso specifico, oltre che grazie, alla sindaca Funaro diciamo: meglio tardi che mai". È quanto affermano i consiglieri comunali di FdI Alessandro Draghi, Matteo Chelli e Angela Sirello a proposito delle operazioni di rimozione dell'accampamento abusivo a ponte all'Indiano.
"A fine 2024 depositammo infatti una mozione, al Consiglio di Quartiere 4 e in Consiglio comunale, che invitava la sindaca a sgomberare l'area e ad individuare una funzione per quella zona all'interno del progetto del Parco Florentia - aggiungono in una nota gli esponenti FdI -. Non abbiamo mollato la questione, e anche negli ultimi mesi, sia in Comune che in Consiglio di Quartiere, chiedevamo un impegno serio e concreto all'amministrazione per bonificare l'area al di sotto del ponte dell'Indiano, negli ultimi tempi divenuta un accampamento abusivo e una discarica a cielo aperto".
"Nonostante l'assessore Giorgio, in risposta alle nostre ultime richieste avesse sminuito l'importanza dell'intervento, oggi finalmente sono iniziate le operazioni di pulizia e di sgombero - concludono Draghi, Chelli e Sirello -. Ne monitoreremo l'evoluzione, augurandoci che siano adottate soluzioni atte a impedire che il problema si ripresenti domani".
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Sul ponte all'Indiano, a Firenze, "dopo le operazioni di pulizia e messa sicurezza dei giorni scorsi, oggi è iniziata la rimozione dell'accampamento abusivo. Un'operazione urgente e necessaria per risolvere una situazione non più tollerabile nella nostra città". Lo afferma in un post su Instagram la sindaca di Firenze Sara Funaro.
"Grazie - aggiunge - alla polizia locale, alla direzione ambiente, ai servizi sociali, agli operatori di Alia e a tutte le persone coinvolte che hanno contribuito a questo intervento complesso".
Le operazioni, si spiega dal Comune di Firenze, sono iniziate intorno alle 8 a seguito della denuncia-querela per occupazione abusiva di terreni presentata dai proprietari dell'area e in esecuzione di una ordinanza della Questura.
Nel corso dei controlli sono state trovate cinque persone: tre si sono allontanate spontaneamente mentre per una coppia anziana sono stati attivati i servizi sociali del Comune. Le altre baracche ispezionate sono tutte risultate vuote ma "con evidenti segni di recente occupazione".
Sono in corso due interventi di Plures Alia per la rimozione degli insediamenti abusivi, la bonifica delle aree e il corretto trattamento dei rifiuti accumulati nel tempo. Una volta rimossi tutti i rifiuti il piano di Palazzo Vecchio, è stato spiegato, consiste in tre fasi: l'area "sarà sottoposta a chiusura definitiva con cancelli per l'accesso esclusivo a soccorsi, forze dell'ordine e tecnici autorizzati", sarà poi "installato un sistema di videosorveglianza H24 con telecamere di ultima generazione collegate alle centrali operative" e infine l'area "sarà illuminata attraverso il potenziamento dei punti luce per eliminare le zone d'ombra e aumentare la sicurezza reale e percepita".
La sindaca Funaro parla di "azione necessaria ed urgente: non possiamo accettare che, in città, esistano situazioni come questa. Si presta attenzione alla legalità e all'inclusione, ma vogliamo il rispetto delle regole".
"Siamo determinati a restituire il giusto decoro a una zona complessa del nostro territorio - aggiunge la vicesindaca Paola Galgani -. Questo non è un intervento temporaneo, ma una riqualificazione strutturale. Attraverso una stretta collaborazione tra la direzione Ambiente, Mobilità, Servizi Sociali e Polizia municipale, abbiamo varato un piano che include recinzioni e barriere per impedire futuri bivacchi o scarichi abusivi".
"A fine 2024 depositammo infatti una mozione, al Consiglio di Quartiere 4 e in Consiglio comunale, che invitava la sindaca a sgomberare l'area e ad individuare una funzione per quella zona all'interno del progetto del Parco Florentia - aggiungono in una nota gli esponenti FdI -. Non abbiamo mollato la questione, e anche negli ultimi mesi, sia in Comune che in Consiglio di Quartiere, chiedevamo un impegno serio e concreto all'amministrazione per bonificare l'area al di sotto del ponte dell'Indiano, negli ultimi tempi divenuta un accampamento abusivo e una discarica a cielo aperto".
"Nonostante l'assessore Giorgio, in risposta alle nostre ultime richieste avesse sminuito l'importanza dell'intervento, oggi finalmente sono iniziate le operazioni di pulizia e di sgombero - concludono Draghi, Chelli e Sirello -. Ne monitoreremo l'evoluzione, augurandoci che siano adottate soluzioni atte a impedire che il problema si ripresenti domani".
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Sul ponte all'Indiano, a Firenze, "dopo le operazioni di pulizia e messa sicurezza dei giorni scorsi, oggi è iniziata la rimozione dell'accampamento abusivo. Un'operazione urgente e necessaria per risolvere una situazione non più tollerabile nella nostra città". Lo afferma in un post su Instagram la sindaca di Firenze Sara Funaro.
"Grazie - aggiunge - alla polizia locale, alla direzione ambiente, ai servizi sociali, agli operatori di Alia e a tutte le persone coinvolte che hanno contribuito a questo intervento complesso".
Le operazioni, si spiega dal Comune di Firenze, sono iniziate intorno alle 8 a seguito della denuncia-querela per occupazione abusiva di terreni presentata dai proprietari dell'area e in esecuzione di una ordinanza della Questura.
Nel corso dei controlli sono state trovate cinque persone: tre si sono allontanate spontaneamente mentre per una coppia anziana sono stati attivati i servizi sociali del Comune. Le altre baracche ispezionate sono tutte risultate vuote ma "con evidenti segni di recente occupazione".
Sono in corso due interventi di Plures Alia per la rimozione degli insediamenti abusivi, la bonifica delle aree e il corretto trattamento dei rifiuti accumulati nel tempo. Una volta rimossi tutti i rifiuti il piano di Palazzo Vecchio, è stato spiegato, consiste in tre fasi: l'area "sarà sottoposta a chiusura definitiva con cancelli per l'accesso esclusivo a soccorsi, forze dell'ordine e tecnici autorizzati", sarà poi "installato un sistema di videosorveglianza H24 con telecamere di ultima generazione collegate alle centrali operative" e infine l'area "sarà illuminata attraverso il potenziamento dei punti luce per eliminare le zone d'ombra e aumentare la sicurezza reale e percepita".
La sindaca Funaro parla di "azione necessaria ed urgente: non possiamo accettare che, in città, esistano situazioni come questa. Si presta attenzione alla legalità e all'inclusione, ma vogliamo il rispetto delle regole".
"Siamo determinati a restituire il giusto decoro a una zona complessa del nostro territorio - aggiunge la vicesindaca Paola Galgani -. Questo non è un intervento temporaneo, ma una riqualificazione strutturale. Attraverso una stretta collaborazione tra la direzione Ambiente, Mobilità, Servizi Sociali e Polizia municipale, abbiamo varato un piano che include recinzioni e barriere per impedire futuri bivacchi o scarichi abusivi".
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