Tra centrodestra diviso, candidature civiche e tensioni politiche, l’ex sindaco Pd punta al ritorno mentre la città affronta vecchie e nuove fragilità

A Prato si avvicinano le elezioni comunali e la campagna elettorale si presenta molto frammentata, con sei candidati in corsa. Il protagonista è Matteo Biffoni, ex sindaco del Partito Democratico, sostenuto da un ampio campo progressista, che punta a tornare alla guida della città dopo dieci anni di amministrazione e un recente record di preferenze alle regionali.

Il centrodestra si presenta diviso tra più candidature: Gianluca Banchelli per Fratelli d’Italia, sostenuto anche da Lega e Forza Italia, e altri candidati civici come Claudio Belgiorno. A questi si aggiungono figure minori o alternative come Jonathan Targetti, Enrico Zanieri ed Emilio Paradiso, a testimonianza di un quadro politico molto frammentato.

La campagna elettorale si svolge in una città attraversata da tensioni politiche e giudiziarie, con riferimenti a inchieste locali e divisioni interne sia nel centrosinistra sia nel centrodestra. Biffoni, forte dei sondaggi favorevoli, evita il confronto diretto con gli avversari e punta a una vittoria al primo turno.

Sul piano più ampio, il racconto restituisce l’immagine di una Prato in trasformazione, tra il declino di alcune certezze economiche storiche e una nuova vivacità culturale e sociale, che fa da sfondo alla competizione elettorale. Lo scrive Repubblica. 

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