Con le dimissioni di Andrea Ceccarelli si conclude una lunga fase alla guida del Pd fiorentino, durata quasi sette anni e caratterizzata da successi elettorali, tensioni interne e delicati equilibri tra le diverse anime del partito.
A raccogliere il testimone sarà Federico Gianassi, che accompagnerà il partito verso il congresso previsto a ottobre. Ceccarelli descrive il Pd come una struttura “solida”, con circa duemila iscritti e una presenza radicata nei circoli cittadini. Annunciata anche una nuova Festa dell’Unità metropolitana diffusa sul territorio fiorentino da giugno a settembre.
Nel bilancio del suo mandato, Ceccarelli riconosce la necessità di un rinnovamento della classe dirigente, sottolineando però il lavoro svolto dalla comunità del partito negli anni più difficili, come quelli della pandemia. Tra i momenti più significativi cita la vittoria elettorale della sindaca Sara Funaro e la costruzione della coalizione di centrosinistra.
L’ex segretario difende inoltre il ruolo autonomo del partito rispetto all’amministrazione comunale e considera Gianassi una figura autorevole, capace di dare nuovo slancio politico al Pd cittadino. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














