Dalla fabbrica di Campi Bisenzio gli attivisti denunciano violenze e detenzione dopo l’intercettazione della missione umanitaria diretta verso Gaza. Solidarietà da esponenti politici toscani

Dall’ex stabilimento Ex GKN, simbolo delle mobilitazioni operaie e sociali degli ultimi anni, Antonella Bundu e Dario Salvetti hanno raccontato la loro esperienza nella missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, conclusasi con l’intercettazione delle imbarcazioni al largo di Cipro e la successiva detenzione in Israele.

I due attivisti descrivono condizioni molto dure durante la prigionia, parlando di violenze, umiliazioni e trattamenti degradanti nei confronti dei partecipanti alla missione. Secondo il loro racconto, gli aiuti umanitari sarebbero stati sequestrati e la nave bloccata nonostante la presenza costante di droni e controlli internazionali nel Mediterraneo.

Salvetti ha collegato la causa palestinese alla battaglia sociale portata avanti dagli ex lavoratori Gkn, sostenendo che entrambe siano espressione di uno stesso modello economico e politico. Entrambi gli attivisti hanno ribadito la volontà di continuare a sostenere il popolo palestinese, anche attraverso campagne di boicottaggio economico e sociale.

Durante la giornata all’ex Gkn si è svolto anche un incontro pubblico coordinato da Alessandro Barbero sul tema del riarmo e dei conflitti internazionali. Solidarietà ai due attivisti è arrivata anche dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dall’europarlamentare Dario Nardella, che hanno criticato il comportamento del governo israeliano e chiesto maggiore attenzione al rispetto del diritto internazionale. Lo scrive la Nazione. 

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