Palazzo Vecchio avvia le procedure per liberare l’area e restituirla all’edilizia sociale; obiettivo: superare anni di incuria e tensioni con il quartiere

In via della Chimera, a Firenze, la situazione di degrado nell’area delle cosiddette “casine rom” resta critica, con accumuli di rifiuti ancora presenti e tensioni storiche con i residenti. Dopo anni di segnalazioni e richieste di intervento, il Comune avvia ora le procedure per il rilascio degli alloggi.

L’assessore al welfare Nicola Paulesu ha spiegato che l’obiettivo è chiudere le pratiche entro la fine dell’estate, liberando il complesso per restituirlo alla città e destinarlo nuovamente all’edilizia residenziale sociale. L’intervento riguarda un’area di circa 4.200 metri quadrati.

Il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, che da anni sollecita una soluzione, accoglie positivamente i tempi indicati dall’amministrazione, pur riconoscendo i ritardi rispetto alle previsioni iniziali. Il progetto originario risale al 1998, quando le abitazioni furono realizzate per superare la logica dei campi nomadi, ma negli anni la situazione è degenerata tra rifiuti, falò e conflitti con il vicinato.

Il Comune sottolinea che saranno valutate le singole situazioni delle famiglie ancora presenti, con particolare attenzione alle fragilità, in coordinamento tra uffici sociali, patrimonio, ambiente e polizia municipale. L’obiettivo dichiarato è ripristinare decoro, sicurezza e vivibilità dell’area. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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