Vittoria netta del centrosinistra: “Premiati coerenza e continuità”

Damiano Sforzi è il nuovo sindaco di Sesto Fiorentino dopo una vittoria molto ampia alle elezioni comunali. Il neo sindaco parla di un risultato importante ma non scontato, considerando la presenza di più candidati sia nel centrosinistra sia nel centrodestra.

Secondo Sforzi, a convincere gli elettori sono stati soprattutto la continuità amministrativa e il lavoro svolto negli ultimi dieci anni di governo cittadino. “I sestesi hanno riconosciuto e apprezzato il percorso fatto”, spiega.

Tra i primi atti del nuovo mandato ci sarà la verifica del ricorso legato al progetto dell’aeroporto di Firenze, alla luce del recente decreto del Ministero dell’Ambiente sul sito Natura 2000. Sforzi conferma l’intenzione di proseguire la battaglia amministrativa su questo tema.

Sul fronte della nuova giunta, il sindaco afferma di avere già alcune idee, ma la composizione definitiva dipenderà dagli equilibri del consiglio comunale. Il partito più votato, anticipa, avrà il vicesindaco.

Tra le priorità indicate c’è la scuola. Sforzi vuole convocare rapidamente un tavolo dedicato ai servizi educativi, considerati uno dei punti centrali del programma elettorale. L’obiettivo è introdurre elementi di innovazione nel sistema scolastico locale.

Il nuovo sindaco lascia inoltre aperta la possibilità di future collaborazioni con altre forze del centrosinistra, compresa Beatrice Corsi, che ha ottenuto un buon risultato elettorale. Secondo Sforzi, il voto conferma una forte identità progressista della città: “La destra si ferma attorno al 20%, mentre sinistra e campo largo arrivano all’80%”.

L’affluenza definitiva a Sesto Fiorentino si è attestata al 54,81%, in lieve calo rispetto alle precedenti comunali ma superiore rispetto ad altre realtà della provincia fiorentina. La partecipazione più alta si è registrata nella sezione di Colonnata, mentre il dato più basso è arrivato da Villa San Lorenzo.

Sforzi conclude ringraziando elettori, coalizione e volontari della campagna elettorale, sottolineando come ascolto e dialogo resteranno elementi centrali del suo modo di governare. Lo scrive la Nazione. 

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