I dati definitivi delle elezioni amministrative ridisegnano i pesi specifici all'interno delle coalizioni, consegnando al Partito Democratico un ruolo di assoluto traino nel distretto di Firenze e Prato e, più in generale, nei principali centri della Toscana. L'analisi numerica delle urne vede infatti la lista del Pd posizionarsi come primo partito in quasi tutte le grandi città chiamate al voto, rivelandosi l'ago della bilancia sia per le vittorie schiaccianti al primo turno sia per il posizionamento in vista dei ballottaggi.
Prato: il Pd tallona da solo tutto il centrodestra
Nel comune laniero, il successo del centrosinistra si poggia su un dato straordinario del Partito Democratico cittadino. Il Pd ha infatti incassato il 28,63% dei consensi, una percentuale che da sola pareggia quasi l'intero risultato ottenuto da tutti i partiti della coalizione di centrodestra messi insieme a sostegno del candidato Gianluca Banchelli (28,98%). La volata decisiva per la vittoria finale è arrivata grazie alla spinta combinata con la civica “Biffoni sindaco”: la lista del primo cittadino uscente ha fatto un vero e proprio boom, raccogliendo il 17,30% dei voti e garantendosi ben 7 consiglieri comunali nell'assemblea cittadina.
Provincia di Firenze: il record di Figline e il modello Sesto
Spostando il focus sulla provincia fiorentina, l'exploit più vistoso si registra a Figline e Incisa Valdarno. Qui il Partito Democratico ha toccato il picco regionale con il 33,07% delle preferenze, una performance plebiscitaria che è risultata fondamentale per blindare l'elezione diretta a sindaco dell'ex vicepresidente del Csm David Ermini.
A Sesto Fiorentino, la coalizione progressista festeggia l'elezione di Damiano Sforzi. Il Pd si conferma anche qui la prima forza politica con il 20,19%, tallonato però a soli due punti percentuali di distanza dalla lista civica personale creata dallo stesso Sforzi. Nel comune sestese si registra inoltre l'ottimo stato di salute della sinistra ecologista, con l'Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) che si attesta su un pesante 16,4%.
Nel resto della regione: exploit a Pistoia, rincorsa ad Arezzo e Viareggio
Al di fuori del distretto metropolitano, le urne regalano altrettanti spunti significativi:
Pistoia: Clamoroso ribaltone del centrosinistra con Giovanni Capecchi, che vince al primo turno. Il Pd doppia letteralmente Fratelli d'Italia con il 28,77% rispetto al 16,21% del partito di Giorgia Meloni. Decisivo l'apporto della lista “Capecchi sindaco” all'11,49%.
Arezzo: Sarà ballottaggio. Nonostante il Pd sia il primo partito in città con il 21,24% (davanti al 16,53% di FdI), il candidato di centrodestra Marcello Comanducci parte in netto vantaggio con il 43,81% rispetto al 32,36% dello sfidante di centrosinistra Vincenzo Ceccarelli.
Viareggio: Unica vera eccezione per i dem. Al ballottaggio andranno Sara Grilli (centrodestra e civici delghingariani al 34,29%) e Federica Maineri (centrosinistra al 30,17%). In città la prima lista è la civica di Marialina Marcucci (12,91%), che però resta fuori dal secondo turno, seguita subito dopo dal Pd al 12,54%.
Nel pisano: Netta affermazione del centrosinistra a Cascina (patria politica dell'eurodeputata leghista Susanna Ceccardi) con il trionfo di Michelangelo Betti al 56,72% e un Pd fortissimo al 34,8%. Storico plebiscito anche a Calci, dove Valentina Ricotta viene eletta sindaca con il 67,97% dei voti.
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