Il comitato “Ma noi quando si dorme?” rilancia la proposta di una ZTL permanente e accusa il Comune sui parcheggi e la vivibilità

Nel centro storico di Firenze torna al centro del dibattito la gestione della mobilità e della vivibilità urbana. Il comitato di residenti “Ma noi quando si dorme?” ha inviato una lettera aperta alla sindaca Sara Funaro e all’amministrazione comunale per chiedere l’introduzione di una ZTL attiva 24 ore su 24.

La richiesta arriva dopo un flash mob in via dell’Agnolo, nel quartiere di Sant’Ambrogio, dove i residenti hanno protestato contro la cosiddetta ZTL estiva e la presenza di auto non autorizzate. Durante l’iniziativa sono stati segnalati con fogli rosa simbolici i veicoli parcheggiati senza permesso.

Secondo il comitato, in un campione di controlli circa il 65% delle auto sarebbe risultato irregolare, includendo anche soste negli spazi riservati ai residenti. Dati che, secondo i promotori della protesta, confermerebbero una situazione di crescente difficoltà nel controllo della sosta e dell’accesso al centro.

Nella lettera si richiama anche una mozione approvata dal Consiglio comunale il 7 ottobre 2024, che impegnava la giunta a valutare un rafforzamento della ZTL, con possibile estensione oraria e un confronto con il Quartiere 1 e le parti interessate.

Il nodo principale, secondo i residenti, resta la scarsità di parcheggi e la crescente difficoltà di vivere nel centro storico, dove molti cittadini dichiarano di rinunciare all’uso dell’auto per timore di non trovare posto al rientro.

Il tema riapre così il confronto tra esigenze dei residenti e gestione della mobilità urbana, tra richieste di maggiore restrizione al traffico e la necessità di garantire accessibilità e servizi nel cuore della città. Lo scrive la Nazione. 

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