Il governatore Eugenio Giani annuncia lo stanziamento di fondi immediati per le progettazioni e una delibera di giunta per dare vita alla nuova società di gestione

Di fronte alla necessità di garantire la sicurezza e la valorizzazione della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno, la Regione Toscana ha deciso di scendere in campo direttamente. Ad annunciarlo è il presidente Eugenio Giani, il quale ha spiegato che l'ente stanzierà subito risorse in parte corrente per affidare le progettazioni, mentre i fondi in conto capitale per l'esecuzione delle opere saranno inseriti nel bilancio del 2027.

La strategia della Regione si svilupperà su due fronti paralleli. Da un lato, l'attenzione immediata è rivolta alla progettazione e alla futura realizzazione di tre lotti specifici: i tratti compresi tra Scandicci e Lastra a Signa, tra Ginestra Fiorentina e Montelupo Fiorentino, e infine il segmento che va da Pontedera-Ponsacco fino al bivio per Livorno e Pisa. Proprio per quest'ultimo settore l'obiettivo prefissato è l'ampliamento a tre corsie. Giani ha stimato l'orizzonte temporale per l'avvio e il completamento di questa prima tranche di interventi in circa tre anni, con un investimento iniziale calcolato tra i 70 e gli 80 milioni di euro.

Dall'altro lato, la vera svolta strutturale passerà per la nascita di "Toscana Strade". Lunedì prossimo il presidente porterà in giunta la delibera contenente lo statuto, il piano di fattibilità e il programma delle manutenzioni, dando ufficialmente il via all'iter che dovrà poi essere esaminato e approvato dal Consiglio regionale.

Nelle intenzioni della giunta, la nuova società si concentrerà inizialmente sulla gestione della manutenzione ordinaria e straordinaria dell'arteria. Successivamente, con la progressiva crescita delle proprie entrate economiche, la struttura potrà farsi carico del piano complessivo di ammodernamento della Fi-Pi-Li, mirato a dotare l'intera superstrada di una terza corsia e di una corsia d'emergenza in ogni suo tratto. Si tratta di un'opera monumentale a lungo termine che, secondo i calcoli definitivi illustrati da Giani, richiederà uno stanziamento complessivo vicino ai 400-500 milioni di euro.

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