Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani interviene nel dibattito politico interno al Partito Democratico e sul futuro delle elezioni politiche, richiamando la necessità di un profilo unitario e radicato nei territori. Alla vigilia delle amministrative e in un clima di tensione nel Pd regionale, Giani punta il dito sul metodo e sulla necessità di collaborazione.
Sul piano nazionale avverte: «per vincere alle politiche serviranno «candidature in grado di parlare all’Italia diffusa, come io parlo alla Toscana diffusa»». E insiste anche sulla linea interna al partito: «ora sono più convinto, ho avuto modo di parlare con Gianassi cogliendone lo spirito costruttivo. Ma sul metodo d’ora in avanti chiedo gioco di squadra e unità».
Sul voto nei comuni toscani rivendica il risultato del centrosinistra: «in una realtà come la Toscana, dove le forze progressiste sono presenti e integrate nel tessuto sociale, il centrosinistra raccoglie un successo oggettivo e capitalizza quel senso di distacco dal governo che già il referendum aveva messo in evidenza. Rappresentiamo un modello nazionale: riconquistiamo Pistoia, teniamo Prato e vinciamo in tutti i Comuni sopra i 15 mila abitanti».
Sulle candidature parlamentari rilancia le primarie come possibile strumento: «il messaggio è che il centrosinistra e il campo largo toscano, per la natura di radicamento nei ceti popolari, hanno bisogno che l’elettore sia motivato a votare. Noi dobbiamo lavorare per riportare nella legge elettorale le preferenze, che mobilitano. Ma se non cambia il sistema magari potremmo fare primarie per i nostri candidati al Parlamento. E guai a pensare di paracadutare dall’alto candidati».
Sul governo regionale difende l’operato della giunta e la propria leadership: «mai si è perfetti. Ma il mio lavoro lo sto svolgendo coerentemente». E sulla possibile reggenza interna al Pd chiarisce: «sì, ci ho parlato e compreso che il suo sarà un impegno per rigenerare il lavoro del Pd a Firenze. (…) occorre ricordarsi di fare gioco di squadra».
Esclude inoltre ambizioni da sindaco: «intanto non ho velleità di candidatura a sindaco perché sto facendo penso bene e con applicazione totale il presidente della Regione».
Infine, sul fronte amministrativo regionale, rivendica risultati su sanità e infrastrutture: «stiamo facendo una riforma della sanità territoriale», con aumento delle prestazioni e sviluppo delle case di comunità, e annuncia interventi su ospedali e opere pubbliche. Sui trasporti conclude: «conto di trovare una soluzione ragionevole» sull’aumento dei biglietti dei bus. Lo scrive Repubblica.
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