"Noi siamo contrari ai Cpr finché non avviene una riforma della legge che li istituisce, che garantisca più solidità alla gestione di quelle che sono strutture sostanzialmente semidetentive, quindi personale specializzato e quindi maggiori garanzie di procedere con rapidità al rimpatrio: ma se non c'è questa riforma, io di Cpr in Toscana non ne voglio". Lo ha ribadito Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a margine dell'evento Pdays di Aipark a Firenze.
"Detto questo - ha aggiunto - posso rincarare la dose rispetto alla scelta che è stata fatta, la scelta di un Cpr a Pallerone nel Comune di Aulla, dove si sta pensando allo sviluppo e al recupero di quegli immobili pensati per il Cpr come veri e propri luoghi d'accoglienza, perché da lì si entra da Aulla verso Fosdinovo in una delle zone più belle della Lunigiana, dove si trovano poi i castelli della Lunigiana, e conseguentemente una attrazione turistica. Mi sembra proprio incongruente con l'obiettivo di valorizzazione di quel territorio".
"Detto questo - ha aggiunto - posso rincarare la dose rispetto alla scelta che è stata fatta, la scelta di un Cpr a Pallerone nel Comune di Aulla, dove si sta pensando allo sviluppo e al recupero di quegli immobili pensati per il Cpr come veri e propri luoghi d'accoglienza, perché da lì si entra da Aulla verso Fosdinovo in una delle zone più belle della Lunigiana, dove si trovano poi i castelli della Lunigiana, e conseguentemente una attrazione turistica. Mi sembra proprio incongruente con l'obiettivo di valorizzazione di quel territorio".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














