Si accende lo scontro politico in Toscana sulla realizzazione di un Centro di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Dopo il netto rifiuto espresso dal presidente della Regione Eugenio Giani, arriva la dura replica della Lega per bocca del commissario regionale Andrea Crippa, che annuncia una mobilitazione sul territorio.
"Il ministro Piantedosi ha giustamente ribadito il fatto che anche la Toscana debba avere un Cpr per ospitare temporaneamente gli immigrati irregolari in attesa di rimpatrio", dichiara Crippa in una nota. "Come Lega siamo così convinti della necessità di questa struttura che prossimamente lanceremo una raccolta firme a sostegno di una proposta di legge d'iniziativa popolare".
Il commissario del Carroccio lancia poi un affondo diretto al governatore toscano, accusandolo di aver cambiato linea per motivi politici: "Dopo una timida apertura sul tema, prima dell'avvento della Schlein, da qualche tempo Giani è diventato un ideologico anti-Cpr, scordandosi che lasciare in libertà individui che non hanno diritto a vivere in Italia significa sempre più spesso favorire atti criminali". Secondo Crippa, gli ospiti dei centri "non sono persone perbene, ma sovente delinquenti incalliti che vivono clandestinamente".
La Lega esorta quindi la giunta regionale a superare quella che definisce "una forma d'inclusione buonista che danneggia il quieto vivere dei cittadini", chiedendo al presidente un cambio di rotta: "Se davvero Giani avesse a cuore l'incolumità dei suoi corregionali, non dovrebbe avere alcun dubbio nel collaborare fattivamente con il ministero dell'Interno per individuare un luogo idoneo che, come dice lui stesso, non deturpi il paesaggio".
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