Il consulente politico racconta il lavoro dietro le vittorie di Biffoni e Capecchi: “Ogni campagna è diversa, ma l’obiettivo è sempre arrivare al 50% più uno”

Dietro le recenti campagne elettorali di Matteo Biffoni a Prato e Giovanni Capecchi a Pistoia c’è il lavoro di Stefano Origlia, consulente politico e amministratore unico di Acumen, società specializzata in relazioni istituzionali e strategie elettorali. Con oltre cento campagne seguite in tutta Italia, Origlia ha collaborato negli anni con candidati di schieramenti diversi, tra cui il sindaco di Milano Giuseppe Sala e, in Toscana, Roberto Cenni e Giorgio Silli.

Parlando delle ultime sfide elettorali, Origlia descrive quelle di Prato e Pistoia come due campagne molto differenti. Più complessa, a suo giudizio, quella di Biffoni, sia dal punto di vista organizzativo che personale, anche perché molti avversari hanno costruito la propria comunicazione in funzione anti-Biffoni. Più lineare invece il percorso di Capecchi, che ha dovuto soprattutto lavorare per accrescere la propria notorietà in una città dove il centrodestra ha consolidato il consenso negli ultimi anni.

Il consulente difende inoltre la scelta di limitare la partecipazione ai dibattiti elettorali, sostenendo che spesso si trasformano in eventi spettacolarizzati più che in occasioni di approfondimento. Secondo Origlia, il compito di uno spin doctor consiste nell’analizzare il consenso, definire messaggi, strumenti e tempistiche della comunicazione politica e costruire una strategia in grado di raggiungere la maggioranza degli elettori. Un lavoro che svolge da oltre vent’anni e che, afferma, si basa soprattutto sull’esperienza maturata attraverso successi e sconfitte. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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