La sindaca di Firenze conferma l’estensione dello stop alle nuove autorizzazioni in alcune aree fuori dal centro storico: “Continueremo a monitorare la situazione e ad intervenire dove necessario”

La sindaca di Firenze Sara Funaro difende la scelta del Comune di estendere il blocco alle nuove autorizzazioni per gli affitti turistici brevi anche in alcune zone esterne all’area Unesco. Intervenuta a TgCom24, la prima cittadina ha spiegato che l’obiettivo è quello di garantire un equilibrio tra l’accoglienza turistica e il diritto alla casa per chi vive e lavora in città.

«Abbiamo iniziato a mettere una serie di regole dopo l’approvazione della legge regionale, che finalmente ha dato ai Comuni la possibilità di regolamentare il fenomeno», ha spiegato Funaro. La sindaca ha ricordato come a Firenze siano presenti circa 16mila affitti brevi registrati con il Codice identificativo nazionale, di cui 12mila attivi sulle piattaforme online. «Per fare un paragone, nella nostra città abbiamo circa 8mila case popolari. Eravamo arrivati a numeri davvero molto alti».

Dopo il blocco già previsto nell’area Unesco, il Comune ha commissionato uno studio per analizzare l’impatto degli affitti turistici anche nelle zone esterne al centro storico. «È emerso chiaramente che alcune aree erano già sotto pressione, con percentuali che arrivano fino al 40% di affitti brevi rispetto alla residenzialità e con tassi di crescita molto elevati», ha sottolineato la sindaca. Da qui la decisione di introdurre ulteriori limitazioni nelle aree considerate più esposte al fenomeno.

Funaro ha precisato che il regolamento non avrà effetti immediati sulle attività già esistenti. «Chi oggi svolge già attività di affitto breve potrà continuare a farlo. La legge regionale prevede una moratoria di due anni». Alla scadenza di questo periodo, le nuove autorizzazioni saranno assegnate seguendo criteri precisi, con una particolare attenzione ai piccoli proprietari residenti in città. «La nostra intenzione è privilegiare chi ha la cosiddetta “casa della nonna”, per semplificare il concetto».

La sindaca ha inoltre evidenziato come l’aumento degli affitti turistici abbia contribuito all’impennata dei prezzi delle abitazioni. «Oggi i costi degli affitti e delle compravendite sono diventati insostenibili per molti cittadini». Per questo il Comune ha affiancato alle restrizioni sugli affitti brevi altre misure, tra cui incentivi fiscali per chi passa dagli affitti turistici a quelli residenziali e contributi a sostegno delle famiglie in cerca di casa.

Funaro ha ricordato anche le recenti vittorie legali ottenute dall’amministrazione: «Abbiamo vinto tre sentenze del Tar che ribadiscono come la tutela della residenzialità e dell’equilibrio dell’abitare sia un principio fondamentale e che i sindaci debbano mettere in campo tutte le azioni possibili per garantirlo».

Guardando al futuro, la sindaca ha assicurato che il regolamento resterà uno strumento dinamico. «Non è un provvedimento statico. Continueremo a monitorare la situazione: dove gli affitti brevi aumenteranno potremo introdurre nuovi blocchi, mentre nelle zone in cui il fenomeno diminuirà valuteremo eventuali modifiche».

Infine, parlando del ponte del 2 giugno, Funaro ha confermato l’ottimo andamento del turismo cittadino. «Le presenze sono alte. Nel 2024 abbiamo registrato circa 15 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Firenze resta una città molto attrattiva e proprio per questo è necessario lavorare per un turismo sostenibile che tuteli sia i residenti sia chi sceglie di visitarla».

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies