Annunciata interrogazione

"La città di Firenze ha inaugurato il ponte Caterina e Nadia Nencioni, il primo nuovo attraversamento sull'Arno in quasi cinquant'anni, realizzato nell'ambito della linea tramviaria per Bagno a Ripoli. Ma l'inaugurazione ha aperto immediatamente una discussione concreta tra chi abita e si sposta nei rioni collegati: il ponte non ha piste ciclabili dedicate, bensì percorsi ciclopedonali promiscui (marciapiedi condivisi da pedoni e biciclette sulla stessa superficie). Una scelta che produce conflitti reali, soprattutto in presenza di pendenza: chi scende in bici acquista velocità in modo silenzioso, spesso non prevedibile da chi cammina o si ferma". Così il consigliere comunale di Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi e i consiglieri del Quartiere 2 Lorenzo Palandri e del Quartiere 3 Lorenzo Fantoni. Annunciata un'interrogazione.
    
"Il problema non si esaurisce sulla sede del ponte - aggiungono in una nota -. La pista ciclabile di via di Villamagna, che alimenta i flussi verso il nuovo attraversamento, genera un'intersezione critica: i veicoli in svolta a destra verso il ponte hanno l'obbligo di cedere la precedenza ai ciclisti in transito. Con i volumi attesi, questo punto diventa un nodo potenzialmente pericoloso: la stessa situazione si ripresenta sul lato Bellariva. Le linee guida nazionali per la progettazione delle infrastrutture ciclabili sono esplicite: i percorsi promiscui pedoni-ciclisti sono la soluzione meno sicura e vanno adottati solo dove la separazione delle utenze non sia praticabile". Gli esponenti Spc soottolineano: "il ponte è largo 17,45 metri: la domanda che poniamo alla sindaca e alla Giunta è se fosse davvero impossibile, tecnicamente o politicamente, prevedere corsie ciclabili dedicate in quella sezione".
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