Il governatore guarda alle Politiche del 2027 e rilancia il modello regionale anche a Palazzo Vecchio

L’idea di un “campo largo” del centrosinistra anche a Firenze torna al centro del dibattito politico. A rilanciarla è il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che nei giorni scorsi ha auspicato la costruzione di un’alleanza capace di riunire le diverse anime progressiste, sul modello già sperimentato a livello regionale.

L’obiettivo è rafforzare l’unità del centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027. Una prospettiva che alimenta anche le indiscrezioni su possibili aggiustamenti nella squadra di governo guidata dalla sindaca Sara Funaro, sebbene da Palazzo Vecchio filtri la volontà di mantenere il controllo delle scelte senza interferenze esterne.

Dal Movimento 5 Stelle arrivano segnali di apertura. Il capogruppo in Consiglio comunale, Lorenzo Masi, rivendica di essere stato tra i primi sostenitori della coalizione progressista e considera maturi i tempi per un dialogo più strutturato. Nessuna preclusione nemmeno nei confronti di Italia Viva, nonostante le differenze su alcuni temi amministrativi.

Più prudente la posizione dei renziani. I consiglieri comunali Francesco Casini e Francesco Grazzini ricordano come il loro gruppo sieda oggi all’opposizione dopo aver presentato alle elezioni un progetto alternativo per la città. Tuttavia, non escludono il confronto: «Non c’è chiusura al dialogo», spiegano, sottolineando però che restano differenze significative su diversi dossier cittadini.

Per entrambi i partiti la priorità resta comunque la costruzione di un’alleanza ampia e competitiva a livello nazionale. Un percorso che potrebbe partire proprio da Firenze, dove il confronto tra le forze del centrosinistra appare oggi più aperto rispetto al passato, pur tra distinguo e posizioni ancora distanti su alcune questioni chiave. Lo scrive la Nazione. 

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