Barnini (Pd): "No cambi destinazione d'uso strutture extralberghiere già in esercizio"

Via libera della commissione sviluppo economico del Consiglio regionale toscano alla pdl di modifica al Testo unico del turismo proposto dalla Giunta , "in particolare, in materia di strutture turistiche extra-alberghiere, dopo aver svolto un ulteriore percorso di approfondimento e confronto per recepire le osservazioni avanzate dai Comuni". Così la presidente della commissione, Brenda Barnini (Pd).
    
Con la pdl approvata in commissione, spiega sempre Barni, "rimane fermo il principio del cambio di destinazione d'uso per le attività extra-alberghiere, oltre che le misure relative alle locazioni brevi già introdotte con il Testo unico. La normativa che presto arriverà in Consiglio regionale per l'approvazione finale, adotta un meccanismo di salvaguardia per le attività che erano già in esercizio all'entrata in vigore del Testo Unico prevedendo che queste non siano tenute a procedere al cambio di destinazione d'uso verso il turistico-ricettivo.

Infine, le attività avviate nell'intervallo che va dalla data di entrata in vigore del Testo Unico al 30 giugno 2026 potranno beneficiare di specifiche misure di semplificazione. L'impianto della normativa regionale resta dunque saldo. Siamo intervenuti per recepire alcune richieste puntuali provenienti dai territori e dagli enti locali, introducendo correttivi che consentono di rendere la disciplina pienamente applicabile e operativa senza modificarne i principi fondamentali".

    
"Vittoria di Forza Italia, no a cambi destinazione d'uso per strutture extra alberghiere - il commento del capogruppo di Fi in Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, membro della commissione dell'Assemblea regionale -. Ci siamo fatti portatori degli interessi dei Comuni toscani nei luoghi preposti - aggiunge -, garantendo l'uniformità applicativa delle disposizioni regionali sul territorio. Siamo contenti che anche i partiti di maggioranza abbiano deciso di esprimersi nella direzione delle osservazioni di Anci Toscana; è una vittoria non solo di Fi ma di tutti gli operatori turistici, dei cittadini e dei Comuni della Toscana".

"La volontà iniziale del Testo unico del turismo di mutare la destinazione d'uso da residenziale a turistico ricettivo - sottolinea - metteva a rischio le attività di migliaia di piccoli imprenditori": "Era assurdo chiedere a chi svolge attività extra alberghiera di fare cambio di destinazione, perché si ingolfano le pratiche, i Comuni potrebbero non farlo e poi ci sono tutti quei casi in cui chi è in affitto e svolge regolare attività extra alberghiera, va dal proprietario, gli chiede il cambio di destinazione, il proprietario non glielo concede e così si trova costretto a smettere l'attività ma continua a pagare l'affitto come civile abitazione". 
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