Opposizioni divise tra chi chiede regole più rigide e chi vuole tutelare i piccoli proprietari

Giornata decisiva per il futuro degli affitti brevi a Firenze. Oggi il Consiglio comunale discuterà e con ogni probabilità approverà la delibera proposta dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore al Turismo Jacopo Vicini che estende il blocco delle nuove locazioni turistiche brevi a numerose aree della città esterne al centro storico.

Il provvedimento ha acceso un ampio dibattito politico e ha prodotto schieramenti trasversali. Da una parte ci sono le forze che chiedono ulteriori restrizioni, come Firenze Democratica, Sinistra Progetto Comune e parte di Fratelli d’Italia. Dall’altra, Italia Viva e Movimento 5 Stelle hanno presentato emendamenti per attenuare gli effetti della misura e salvaguardare alcune categorie di proprietari.

Tra le proposte avanzate spicca quella del consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi, che punta a estendere il divieto anche alle zone interessate dai futuri sviluppi infrastrutturali, come le aree vicine alle fermate della tramvia, all’aeroporto e alla futura stazione Foster.

Italia Viva, con Francesco Casini e Francesco Grazzini, propone invece di escludere dal blocco i proprietari che affittano fino a due appartamenti senza svolgere attività imprenditoriale. Il Movimento 5 Stelle, attraverso Lorenzo Masi, chiede modifiche pensate per favorire i residenti e limitare gli effetti della normativa su alcune tipologie di locazione.

Sul fronte opposto, Cecilia Del Re propone un ampliamento della cosiddetta “zona rossa” e guarda persino al modello di Barcellona, immaginando l’eliminazione degli Airbnb dal centro storico a partire dal 2028. Anche Dmitrij Palagi ha presentato numerosi emendamenti per rendere il regolamento più rigido e meno aggirabile.

Il Partito Democratico mantiene invece una linea prudente. Il capogruppo Luca Milani invita a evitare modifiche che potrebbero esporre il Comune a ricorsi e contenziosi, ribadendo comunque il sostegno della maggioranza alla delibera.

Parallelamente alla discussione in aula, questa mattina piazza della Signoria ospiterà una manifestazione organizzata dal fronte contrario al provvedimento. Il neonato Coordinamento 4 Giugno, insieme alle associazioni del settore, rivendica il diritto dei cittadini a valorizzare il proprio patrimonio immobiliare. Tra i partecipanti annunciati anche AIGAB, rappresentata dal vicepresidente nazionale Michele Ridolfo.

La votazione di oggi potrebbe segnare un passaggio storico nella regolamentazione degli affitti turistici a Firenze, città che punta a diventare un modello nazionale nella gestione del fenomeno dell’overtourism e nella tutela del mercato abitativo per i residenti. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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