'Dopo voto di oggi in Consiglio comunale sulla delibera affitti brevi'

AGGIORNATA - "Ad Avs ed Ecolò diciamo di stare sereni. Se oggi è emersa una distanza politica sulla delibera degli affitti brevi, non è certo per responsabilità di Italia Viva, ma perché sono stati proprio loro a prendere una posizione diversa da quella espressa dalla sindaca Funaro nei confronti dei piccoli proprietari". È quanto affermano i consiglieri di Iv a Palazzo Vecchio Francesco Grazzini e Francesco Casini, in replica ai consiglieri di Avs-Ecolò.
    
"Noi non abbiamo interessi di scuderia da difendere e, anche dai banchi dell'opposizione, esprimiamo con grande libertà e senso di responsabilità le nostre opinioni, avanzando proposte costruttive per quello che riteniamo essere il bene di Firenze - aggiungono Grazzini e Casini -. La vera distanza oggi non è tra le forze politiche del centrosinistra, ma tra una certa sinistra ideologica e la città reale, fatta di famiglie, piccoli proprietari, lavoratori e cittadini che chiedono soluzioni concrete e non battaglie simboliche".

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AGGIORNATA - La maggioranza ha respinto tutti gli emendamenti. Ampio il dibattito in aula. I consiglieri di FdI Matteo Chelli, Angela Sirello e Giovanni Gandolfo hanno parlato di una "iniziativa iniqua, penalizzante per la piccola proprietà e al tempo stesso neutra per quella grande, che restringe il diritto di proprietà di qualcuno senza garantire il diritto alla casa degli altri, cioè quello per cui è pensata".

L'altro consigliere di FdI Alessandro Draghi aveva presentato un emendamento in cui si chiedeva di estendere il blocco dei nuovi affitti turistici ad altre zone di Firenze, come quelle vicino alle nuove linee della tramvia: l'emendamento è stato però ritirato dopo un confronto con i consiglieri di FdI, contrari a quell'atto. "Non ho gradito i tempi e le modalità con cui è stata frettolosamente portata in aula la delibera - ha spiegato Draghi -. Il tema degli affitti brevi c'è, è presente ed impattante. Bloccare nella corona attorno ai viali vuol dire trasferire il fenomeno in periferia". Guglielmo Mossuto della Lega ha detto che la delibera "rappresenta un attacco diretto e ideologico al diritto alla proprietà privata". Secondo Lorenzo Masi del M5s "non bastano i divieti: il centro perde residenti anche perché perde servizi".    

"Questa proposta è in ritardo e non sufficiente", è il commento di Dmitrij Palagi di Spc. "Abbiamo contro una delibera ideologica che non distingue tra grandi gruppi di investimento e piccoli proprietari. Firenze manca di una vera visione per la casa", hanno sottolineato Francesco Casini e Francesco Grazzini di Iv. Alberto Locchi e Marco Stella di Fi hanno ribadito di essere "convintamente contrari al regolamento comunale sullo stop ai nuovi affitti brevi turistici. Forza Italia si conferma, come sempre, l'unico partito a battersi contro i divieti, a difesa della libertà d'impresa e della proprietà privata.

Decidere come usare un bene legittimo nel rispetto delle leggi è un diritto costituzionale, oltre che una questione di libertà. Limitare questo diritto è molto pericoloso per tutti". Per Cecilia Del Re di Fd quelle dell'amministrazioni sono "scelte deboli che spostano il fenomeno solo un po' più in là. Non si vuol combattere davvero la rendita, non si cercano soluzioni alle cause e né si vuole dare una risposta pubblica al tema casa".    

Per la maggioranza i consiglieri del Pd hanno detto di essere "soddisfatti. Le misure sugli affitti brevi non sono una guerra ai piccoli proprietari, ma un tentativo concreto di rimettere equilibrio tra rendita e diritto all'abitare. L'auspicio è che Firenze faccia da apripista anche per altre città". "Firenze ha avuto il coraggio di aprire una strada, oggi resa possibile anche dagli strumenti introdotti dalla Regione Toscana con il nuovo Testo Unico del Turismo", hanno dichiarato i consiglieri comunali di Avs-Ecolò Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo.

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"Il voto di Iv e M5s sulla delibera degli affitti brevi, e la loro postura, rendono impossibile qualsiasi ragionamento intorno all'allargamento del perimetro della maggioranza a Palazzo Vecchio". È quanto hanno dichiarato i consiglieri comunali di Avs-Ecolò a Palazzo Vecchio Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo.

    
"Teniamo molto all'unità del centrosinistra e alla creazione di una coalizione alternativa alle destre per le prossime elezioni politiche e non ci sottraiamo a questo ragionamento - aggiungono -. Ma il posizionamento di Italia Viva e M5s su un tema così caratteristico dell'amministrazione Funaro, impedisce qualsiasi ragionamento. Le alleanze servono per rafforzare una traiettoria politica, non per annacquarla". 
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